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Addio a David Hockney che dipingeva la nostra libertà prima che arrivassero i Pride

Ci lascia a 88 anni l'artista britannico che ha raccontato l'amore tra uomini alla luce del sole

Addio a David Hockney che dipingeva la nostra libertà prima che arrivassero i Pride

Arte e fotografia, Cultura Queer

16 Giugno 2026

Di: Claudio Finelli

Con la morte di David Hockney, avvenuta l’11 giugno scorso, all’età di 88 anni, il mondo dell’arte ha perso uno dei suoi protagonisti più influenti. Pittore, fotografo e instancabile sperimentatore, Hockney ha attraversato oltre mezzo secolo di storia culturale, lasciando un segno profondo nell’immaginario contemporaneo, soprattutto nell’immaginario delle persone Lgbt+.

Per la comunità Lgbt+ il suo contributo è andato ben oltre l’immenso valore artistico delle sue opere. Hockney è stato tra i primi artisti dichiaratamente omosessuali, in anni in cui, anche in UK, le persone omosessuali erano stigmatizzate e discriminate. La sua visibilità rappresentò, fin dall’inizio, un originale tratto rivendicativo della sua personalità: Hockney scelse di vivere apertamente il proprio orientamento sessuale e scelse  di raccontare nelle sue opere il desiderio, l’amore e l’intimità tra uomini senza ipocrisie né sensi di colpa.

Fin dagli anni Sessanta, inserì nelle proprie opere riferimenti all’amore omosessuale, contribuendo a rendere esplicito e palese ciò che per lungo tempo era rimasto ai margini della cultura ufficiale. In lavori come We Two Boys Together Clinging o nei celebri ritratti dei suoi compagni e amici, l’omosessualità non veniva raccontata come qualcosa di scandaloso o di tragedico, ma come un elemento naturale dell’esperienza umana.

Dietro le iconiche piscine californiane così come dietro i suoi ritratti e le scene di vita quotidiana a Los Angeles, ha inserito un messaggio potente: le vite delle persone Lgbt+ meritano di essere riconosciute e di avere un proprio spazio alla luce del sole.

Il lascito più importante di David Hockney sta proprio nell’aver mostrato a tutti noi che la libertà può essere raccontata anche attraverso uno scatto, una scelta cromatica, uno volto, una posa o un frammento di quotidianità.