Addio a Enrica Bonaccorti: il commosso ricordo della comunità LGBTQ+ e del Roma Pride
La televisione italiana perde una voce libera e intelligente. Il Circolo Mario Mieli e "La Stampa" ricordano il suo indimenticabile intervento alla Pride Croisette del 2019: «Se vi dicono che non siete normali, rispondete: sono eccezionale».
Con la scomparsa di Enrica Bonaccorti, l’Italia dice addio non solo a un volto storico e rassicurante della televisione, ma a una donna dalla spiccata intelligenza, capace di usare le parole con cura e di schierarsi dalla parte dei diritti civili. Una voce mai banale, che oggi viene pianta con particolare affetto e gratitudine dalla comunità LGBTQ+ italiana.
“Non normale? allora eccezionale”: il discorso alla Pride Croisette del 2019
A testimoniare il profondo legame tra la conduttrice e la comunità arcobaleno è un ricordo nitido, rievocato in queste ore sia dal Circolo Mario Mieli di Roma che dal giornalista Pasquale Quaranta sulle pagine de La Stampa.
Era il giugno del 2019, un anno speciale che segnava i 25 anni dal primo Pride unitario della Capitale. Durante l’inaugurazione della “Pride Croisette”, Enrica Bonaccorti salì su un palco dal forte valore simbolico, allestito per ricordare lo storico Stonewall Inn, il locale newyorkese da cui ebbero origine i moti di liberazione LGBTQ+.
In quell’occasione, accanto all’allora portavoce del Roma Pride Sebastiano Secci, la conduttrice scelse di non fare discorsi di circostanza, ma di donare al pubblico un autentico manifesto di libertà personale. Pronunciò una frase, diventata virale e ricordata ancora oggi, rivolta a chiunque si senta giudicato: «Se vi dicono che non siete normali, rispondete: sono eccezionale». Parole all’apparenza semplici, ma dotate di una potenza emotiva capace di riassumere l’essenza stessa dell’orgoglio e della libertà di essere se stessi.
Il cordoglio di Mario Colamarino e del Circolo Mario Mieli
Oggi, quelle parole risuonano come una preziosa eredità morale. Il Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli” si unisce al lutto nazionale, ricordando la Bonaccorti come “una voce libera” della cultura italiana.
A farsi portavoce del sentimento della comunità è Mario Colamarino, presidente del Circolo, che ha voluto omaggiarla così: «Il Pride è questo: lo spazio in cui ogni persona può rivendicare con orgoglio la propria unicità. Oggi ricordiamo Enrica con gratitudine e rispetto».
Un rispetto profondo per una donna eccezionale che, con eleganza e fermezza, ha saputo insegnare a molti il coraggio dell’unicità.