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Bella Ramsey risponde agli hater: «Non dovete guardarla. Il gioco esiste»

Bella Ramsey risponde agli attacchi omofobi sulla seconda stagione di The Last of Us e rivendica con forza la rappresentazione queer sullo schermo.

Bella Ramsey risponde agli hater: «Non dovete guardarla. Il gioco esiste»

Cinema e tv, Cultura Queer, News

30 Agosto 2025

Di: Nicola Garofano

Bella Ramsey non ha paura di dire le cose come stanno. Intervistata da Entertainment Weekly nel podcast The Awardist, la star di The Last of Us ha affrontato senza giri di parole le polemiche e i commenti omofobi che hanno accompagnato la seconda stagione della serie HBO. La giovane attrice, candidata agli Emmy come miglior protagonista in una serie drammatica, è diventata il volto di Ellie Williams, personaggio iconico che nel corso della stagione ha vissuto una storia d’amore con Dina (Isabela Merced). Una rappresentazione queer che ha scatenato la solita ondata di hater e troll sui social.

La risposta di Bella è stata netta, quasi lapidaria: «Non dovete guardarla. Se odiate così tanto la serie, il gioco esiste. Potete semplicemente tornare a giocare». Un messaggio chiaro a chi si è scagliato contro la serie accusandola di “tradire” lo spirito del videogioco: l’adattamento televisivo non chiede il permesso a nessuno.

Ramsey ha spiegato anche perché evita di leggere le critiche più tossiche: «Ho cercato di starne alla larga il più possibile. Non c’è nulla che io possa fare al riguardo, la serie è finita. Non ha senso leggere o guardare certe cose. Le persone hanno diritto alle proprie opinioni, ma non influisce sulla storia e non cambia ciò che abbiamo fatto».

Oltre a rispondere agli hater, Bella Ramsey ha colto l’occasione per parlare della propria identità di genere. L’attrice si è dichiarata non-binaria/gender-fluid, preferendo i pronomi they/them ma accettando anche she/her se questo rende la comunicazione più semplice. La sua comunità online, racconta, è diventata una vera forza: un “esercito gay” che la sostiene e la difende dai commenti tossici. E su chi rifiuta le storie LGBTQIA+ non ha dubbi: «they’re missing out», stanno semplicemente perdendo qualcosa di importante.

Nonostante le polemiche, The Last of Us resta uno dei titoli più acclamati della HBO. La seconda stagione, segnata da morti brutali e scelte difficili, ha diviso il pubblico ma consolidato la forza narrativa della serie. Con Pedro Pascal al fianco di Ramsey nei panni di Joel Miller, lo show ha saputo trasformare un videogioco di culto in un dramma televisivo potente, capace di parlare non solo di sopravvivenza in un mondo post-apocalittico, ma anche di amore, perdita e identità.