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Boy George, un’icona LGBT che continua a far discutere

Tra il ricordo del 7 ottobre e le accuse di genocidio, la decisa presa di posizione della storica popstar queer alimenta lo scontro social.

Boy George, un’icona LGBT che continua a far discutere

Costume & Società, Cultura Queer

29 Luglio 2026

Di: Claudio Finelli

Sta suscitando un acceso dibattito anche sui social la pubblicazione di We Will Dance Again, il nuovo brano con cui Boy George, storica e celebre popstar della scena queer internazionale, sembrerebbe prendere una inequivocabile posizione a difesa di Israele, ricordando le vittime del vile attacco di Hamas del 7 ottobre e intervenendo in prima persona nel confronto pubblico sul conflitto mediorientale.

Polemiche sul genocidio e sul ricordo del 7 ottobre

Fin dalle prime battute, nel nuovo brano, Boy George canta: “You say genocide, I say war” (“Tu dici genocidio, io dico guerra”), per poi aggiungere: “I stand with the Jews” (“Io sto con gli ebrei”), criticando anche quegli artisti che, a suo giudizio, condannano Israele con una “selective memory”.

Le opinioni espresse nella canzone possono essere condivise o contestate. Ciò che difficilmente può essere messo in discussione, invece, è il ruolo storico di Boy George nella cultura Lgbt. Negli anni Ottanta, con la sua immagine anticonformista, trasgressiva e rivoluzionaria, con la sua musica ballabile ma densa di significati e la sua libertà di espressione, contribuì a rendere visibile una intera generazione di persone Lgbt che faticava a trovare rappresentazione nello spazio pubblico.

L’eredità di Boy George, icona queer simbolo di autenticità

Per molte persone Lgbt, Boy George è stato molto più di una popstar: è stato un simbolo di autenticità e di coraggio. La sua innegabile eredità artistica e culturale impone, dunque, alla collettività queer una seria riflessione sulla vicenda che attinge il conflitto in medio oriente e su posizioni che sono sempre più radicali e polarizzate. La storia, dopotutto, è molto più complessa delle polemiche del momento e delle posizioni che molti assumono dal divano di casa propria, esprimendosi attraverso una tastiera, e allora anche la canzone di una popstar può essere uno spunto utile per riflettere e approfondire questioni che sono molto dolorose e sempre attuali.