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Con Luca è Gay di BigMama, il Concertone si tinge di Pride!

Il nuovo pezzo di BigMama ribalta uno dei titoli più discussi della musica italiana e porta su palco del Primo Maggio un'esibizione polticamente queer e ironica

Con Luca è Gay di BigMama, il Concertone si tinge di Pride!

Cultura Queer, Musica e teatro

2 Maggio 2026

Di: Claudio Finelli

Al Concertone del Primo Maggio, BigMama ha cantato il suo nuovo pezzo: Luca è gay. Un brano pop con cui l’artista vuole probabilmente riscrivere un immaginario ben preciso rielaborando il titolo di un brano – quello di Povia – che per anni ha segnato il dibattito sull’omosessualità in Italia. Con BigMama Luca non “era” ma “è” gay. Niente confusioni, niente perplessità, niente finzioni.

Piazza San Giovanni diventa un “Palco Pride”

Sul palco di Piazza San Giovanni, il brano diventa una dichiarazione di libertà collettiva più che una semplice performance musicale. Tra sonorità dance, ironia queer e riferimenti espliciti alla cultura LGBTQ+ contemporanea, BigMama trasforma il live in uno spazio di rivendicazione reinbow. Quasi un Palco Pride.

Una esibizione profondamente politica

Il punto più interessante non è la provocazione ma la serenità con cui viene esibita. Nel 2026 una cantante sale sul palco del più grande concerto italiano dedicato al lavoro e cantare “Luca è gay” senza chiedere permesso, senza giustificarsi, senza trasformare l’identità queer in tragedia. E forse proprio questo è stato il gesto più politico della serata.