Ecco i film da tenere d’occhio della selezione ufficiale della Queer Palm di Cannes
Tra le pellicole più amate ‘Amarga Navidad’ di Pedro Almodóvar e ‘The Man I love’ con il premio Oscar Rami Malek, accolto in sala con la standing ovation
L’anima queer si impadronisce della 79esima edizione del Festival di Cannes con 21 pellicole, che hanno come tema centrale la comunità LGBTQ+, raccontando storie di autodeterminazione e di identità individuali. Il comitato della Queer Palm, il premio cinematografico indipendente, giunto alla sedicesima edizione e fondato nel 2010 dal giornalista Franck Finance-Madureira, assegna il riconoscimento a un’opera dalle tinte rainbow presentata durante la kermesse francese. “Ricordo che il primo anno avevamo solo cinque o sei film […] Questo numero record dimostra che le tematiche queer stanno diventando sempre più comuni – spiega il fondatore -. Stiamo assistendo a una sorta di normalizzazione nel cinema”. Al termine della rassegna cinematografica della durata di 12 giorni (dal 12 al 23 maggio) verrà consegnato il riconoscimento alla pellicola scelta dalla giuria.
The Man I Love
Standing ovation e un applauso di 10 minuti al termine della prima di ‘The Man I love’ di Ira Sachs, che ci trasporta all’interno della Grande Mela negli anni Ottanta. Al centro della storia del regista statunitense c’è la vita di un performer teatrale affetto da AIDS, Jimmy George, alla ricerca dell’ultimo ruolo importante da interpretare. Nel cast a rubare la scena ci sono Rami Malek – vincitore dell’Oscar come migliore attore per il ruolo di Freddie Mercury, leader dei ‘Queen’, nel film ‘Bohemian Rhapsody’ (2018) – Rebecca Hall e Ebon Moss-Bachrach. Una riflessione su come l’arte sia un mezzo fondamentale per la sopravvivenza.
Amarga Navidad e Garange
Pedro Almodóvar, originario della Mancha, torna sul grande schermo con ‘Amarga Navidad’ (uscito il 21 maggio nelle sale cinematografiche italiane), dopo aver prodotto con la sua maison ‘El Deseo’ il film ‘Sirāt’ di Óliver Laxe, candidato dall’Academy Award di Los Angeles come miglior film straniero e per il sonoro. Al centro della trama due storie parallele ambientate in periodi diversi, che si fondono l’una nell’altra in un gioco di scatole cinesi. Da una parte c’è Elsa, regista di spot pubblicitari nel 2004 e dall’altra la macchina da presa si sposta sulla figura di Raùl ai giorni nostri. Il protagonista è uno sceneggiatore e regista, che sta lavorando alla scrittura di un copione: presto lo spettatore scoprirà che al suo interno è racchiusa la vita di Elsa, del compagno Bonifacio e delle sue amiche. Un film che strizza l’occhio alla necessità attraverso l’arte di ritrovare se stessi riscoprendo l’identità perduta. L’opera, prodotta dalla Warner Bros e presentata in concorso al Festival di Cannes, è ambientata sullo sfondo dell’isola vulcanica di Lanzarote e della capitale Madrid. La protagonista del nuovo film ‘Garange’ della regista francese Jeanne Herry è una giovane attrice sospesa tra traslochi, dolore ed esperienze sessuali, che cerca conforto nell’alcool a causa delle sue frustrazioni. Nel cast c’è Adèle Exarchopoulos, icona queer nella pellicola ‘La vita di Adele’ (2013).

La bola negra, Coward e Quelques jours à Nagi
’La bola negra’ è un dramma spagnolo diretto da Javier Ambrossi e da Javier Calvo, che si interroga su cosa significhi essere gay attraversando tre epoche storiche diverse: il 1932, il 1937 e il 2017. Ispirato all’opera incompiuta di Federico García Lorca e alla pièce teatrale di Conejero ‘La piedra oscura’, la trama si concentra su tre esistenze, che si uniscono e si fondano sul desiderio e sulla sofferenza. La lista continua con ‘Coward’ di Lukas Dhont, il regista statunitense segue Pierre, un giovane soldato belga che si muove sul campo di battaglia durante il Primo conflitto mondiale. Sul fronte incontra Francis a cui viene chiesto di trovare un modo per risollevare il morale delle truppe. ‘Quelques jours à Nagi’ è ambientato nella campagna di una piccola cittadina rurale in Giappone. Yoriko (Takako Matsu) è una scultrice che vive isolata dal mondo esterno a causa di un trauma del passato. La quiete viene interrotta dalla visita dell’ex cognata Yuri (Shizuka Ishibashi), un’architetta che si divide tra il lavoro nella Capitale e Taiwan, che la porterà a un difficile confronto tra ricordi e verità nascoste.

La Vie d’une femme e Teenage Sex and Death at Camp Miasma
Bourgeois-Tacquet firma ‘La Vie d’une femme’, un’opera che insegue con la macchina da presa la cinquantenne Gabrielle (Léa Drucker), una chirurga ‘affogata’ nel lavoro che ha poco tempo da dedicare a se stessa fino a quando la routine viene sconvolta dall’arrivo della scrittrice Frida (Mélanie Thierry) che sta raccogliendo il materiale per il suo libro. Il tema LGBT si confronta con le sfumature dark del cinema horror indipendente. In ‘Teenage Sex and Death at Camp Miasma’ dell’americana Jane Schoebrun – il cui lavoro è spesso associato a tematiche come l’identità trans nell’era digitale – una giovane regista queer, che sta girando il sequel di un franchise slasher, ha un’ossessione per la scelta dell’attrice giusta. Le due donne (Gillian Anderson e Hannah Einbinder) intraprenderanno un viaggio negli abissi scuri, nei meandri di una condizione psicologica e sessuale senza redenzione. Al centro di ‘Club Kid’ del regista 34enne Jordan Firstman – con la partecipazione della modella inglese Cara Delevingne – c’è un organizzatore di party underground di New York ormai in declino, che è costretto a fare i conti con la scoperta del figlio di cui ignorava l’esistenza.
Jim Queen e Six Months in a Pink and Blue Building
In lizza per la Queer Palm c’è ‘Jim Queen’, il provocatorio lungometraggio di animazione diretto da Nicolas Athane e Marco Nguyen della durata di 80 minuti. Cosa succederebbe se la vita dei personaggi venisse sconvolta dal dilagare di un virus che trasforma le persone gay in eterosessuali? Chiudiamo l’elenco dei film da tenere d’occhio della selezione ufficiale della Palm Queer, con ‘Six Months in a Pink and Blue Building’. L’opera è ambientata negli anni Novanta a Città del Messico e ripercorre le giornate di un ragazzino di undici anni, Bruno, che si trova a dover affrontare i sentimenti che prova nei confronti del suo migliore amico.