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Diritti LGBTQI, Francesca Pascale chiama Marina Berlusconi: “Bisogna resettare Forza Italia”

L’appello di GayLib e della presidente onoraria: "Il partito passi dai principi ai fatti. Serve un intervento a gamba tesa degli eredi Berlusconi per una svolta liberale entro il 2030"

Diritti LGBTQI, Francesca Pascale chiama Marina Berlusconi: “Bisogna resettare Forza Italia”

Politica

29 Dicembre 2025

Di: Radio Pride

Non è più tempo di “buoni propositi” o di dibattiti teorici lasciati al libero arbitrio dei singoli parlamentari. Il messaggio che arriva da GayLib e dalla sua presidente onoraria, Francesca Pascale, è un ultimatum politico rivolto direttamente al cuore di Forza Italia e, soprattutto, ai suoi riferimenti morali e finanziari: Marina e Pier Silvio Berlusconi.

L’occasione è l’ultima intervista rilasciata da Pascale al Corriere della Sera, in cui l’ex compagna del Cavaliere non usa giri di parole per descrivere lo stallo del partito sui diritti civili. Un’eredità, quella del liberalismo europeo, che secondo l’associazione sembra essersi arenata sotto il peso dell’ala più conservatrice.

L’affondo contro la “vecchia guardia”

Pascale ricorda con amarezza i tentativi, già nel 2013, di aggiornare l’agenda azzurra insieme a figure come Alessandro Cecchi Paone e Vittorio Feltri. Un processo di modernizzazione che, a suo dire, fu sabotato internamente: “L’ala del partito più conservatrice non la prese bene, vedi Gasparri… Berlusconi rideva sotto i baffi, però a un certo punto non poté più difendermi”.

Oggi, quella frattura è diventata un’urgenza elettorale. GayLib sottolinea come il partito che guarda al 2030 non possa ignorare temi come il matrimonio egualitario, il contrasto all’omotransfobia e il riconoscimento dei figli delle famiglie arcobaleno.

Il ruolo dei figli di Berlusconi

La vera novità politica risiede nell’invocazione di un intervento diretto dei figli del fondatore. Francesca Pascale è netta: l’attuale segreteria di Antonio Tajani è considerata “inadeguata” e la soluzione sarebbe un ritorno alle origini attraverso una guida forte.

“Mi piacerebbe che Marina e Pier Silvio entrassero a gamba tesa nel partito e rimettessero mano allo statuto, per resettare e ripartire con i congressi”.

Il rapporto con Marina Berlusconi, descritto come un legame di stima profonda e confronto costante, sembra essere il binario su cui corre la speranza di una “svolta liberal-moderata”.

Verso un nuovo assetto?

Mentre GayLib avverte che “il tempo è scaduto” per intercettare il voto di giovani e moderati che oggi disertano le urne, i retroscena politici si fanno sempre più insistenti. Si parla di un possibile avvicendamento ai vertici, con la figura di Roberto Occhiuto, governatore della Calabria, indicato come possibile interprete di questa nuova fase più dialogante e vicina ai valori del liberalismo europeo.

Una prospettiva che, se da un lato accende le speranze del mondo queer vicino al centrodestra, dall’altro viene osservata con crescente sospetto dagli alleati di governo. Svolta invocata anche dai giovani azzurri, come testimonia il toccante e appassionato intervento di Simone Leoni contro Vannacci.

L’intervista  di Francesca Pascale per Radio Pride

Riproponiamo l’intervista realizzata in redazione lo scorso 22 luglio con Francesca. Attivista e donna coraggiosa, Francesca si è raccontata ai microfoni di Radio Pride, ripercorrendo la sua storia e il suo legame con la comunità LGBTQIA+.

Durante l’intervista, ha spiegato come si è avvicinata all’attivismo e ha affrontato il delicato tema delle difficoltà vissute a causa della sua appartenenza politica: ostacoli che, tuttavia, hanno rafforzato la sua passione per la difesa dei diritti civili. Per Francesca il Pride non è solo una celebrazione dell’identità, ma un’occasione cruciale per sensibilizzare l’opinione pubblica contro ogni forma di discriminazione.

Una testimonianza intensa, che ci invita a riflettere sull’importanza di continuare a lottare per l’uguaglianza e la libertà di tutti.