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Il museo del Coming out apre le porte a Trieste: 25 storie di autodeterminazione tra panda e guantoni da box

Nel Cavò dal 5 al 13 giugno sarà inaugurata ‘Come’ la mostra itinerante che raccoglie numerosi elementi iconici della comunità lgbtqia+, in occasione della tredicesima edizione del Festival ‘Varcare la frontiera’

Il museo del Coming out apre le porte a Trieste: 25 storie di autodeterminazione tra panda e guantoni da box

Arte e fotografia, Cultura Queer

3 Giugno 2026

Di: Radio Pride

Un panda nascosto nell’armadio. Un guantone da box rosa dal titolo ‘Pride’ e una cassetta degli ABBA che mostra i segni del tempo. Tutti elementi uniti da una storia comune: il mondo arcobaleno della comunità queer raccontato attraverso 25 oggetti legati a 25 esistenze. Dal 5 al 13 giugno negli spazi del Cavò di Trieste, il ‘COME – Coming Out Museum’ (via San Rocco 1) apre i battenti, il percorso espositivo itinerante riflette sui momenti di accettazione e di autodeterminazione. La rassegna inaugura la tredicesima edizione di ‘Varcare la frontiera’, il festival multidisciplinare di Cizerouno, l’associazione che nel 2026 spegne venticinque candeline. 

Axel ha dieci anni, quando durante una gita scolastica la sua maestra decide di iscriverla al concorso di ‘Mister Bjelolasica’. È solo una bambina, ma si veste e si muove già come un maschio. Vince. Quando al microfono le chiedono cosa si aspetti dal futuro risponde: “Da grande sarò un uomo”. Nikola arriva nella parata di Zagabria nel 2013 direttamente dall’allenamento di muay thai con il guantone da box nello zaino, sul quale a caratteri cubitali c’è la scritta ‘Pride’. Ivana, invece, ha sei anni e rimane incollata per mesi alla copertina di un album degli ABBA, è innamorata della cantante bruna: “Un coming out interiore inconsapevole negli anni Ottanta”.

Il progetto

Il progetto – ideato dall’attivista e operatore culturale Jan Franjul e da Mario Buletić, curatore del ‘Museo Etnografico dell’Istria’ di Pisino – è stato promosso dall’associazione ‘Proces’ e finanziato dal Dipartimento per la Cultura e il Patrimonio Locale della Regione Istriana. L’installazione al Cavò di Trieste porta in città immagini e voci di persone diverse per età, provenienza e identità. Un viaggio che va dalla Croazia alla Germania, dall’Italia fino all’area adriatica per mostrare attraverso una dimensione fisica e simbolica, la narrazione collettiva e polifonica. ‘COME’ si pone anche l’obiettivo di essere un archivio digitale in crescita. Chiunque abbia una storia o un oggetto può condividerlo perchè – si legge nella presentazione della mostra – “il museo si costruisce insieme e la tua voce è parte di quello spazio”.

L’appuntamento

La serata di apertura è prevista per il 5 giugno dalle 19.00 alle 20.30 con la partecipazione dei curatori di ‘COME’, Nicole De Leo e Mario Di Martino (il giorno dopo debutteranno con ‘Manifesto’ al Teatro dei Fabbri). Sabato 6 giugno, invece, alle 10.30 è in programma un incontro con i curatori della mostra. L’edizione del festival ‘Varcare la frontiera’, intitolata ‘Interferenze’, esplora i confini che ciascuno attraversa durante il suo percorso: dalla fusione di geografie, lingue e culture può nascere qualcosa di inatteso.