Diritti e dialogo costante con le associazioni LGBT+: la Regione Campania si schiera contro l’omotransfobia
Importante partecipazione alla tavola rotonda promossa dall’Assessorato alle Pari Opportunità. L’assessora Pecoraro: «Saremo uno spazio costante di ascolto e sinergia con il territorio, prossimi passi la scuola e le ASL».
La celebrazione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia si trasforma in Campania in un impegno strutturale e di lungo termine che mira ad andare ben oltre la singola data del 17 maggio. Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Cammpania, ha ospitato una partecipatissima tavola rotonda intitolata “Oltre il 17 maggio: Impegni e Azioni contro l’Omotransfobia”, segnando un punto di svolta nelle relazioni tra l’amministrazione regionale e il tessuto attivista locale. L’incontro ha rappresentato un momento importante di costruzione condivisa tra le istituzioni e le realtà che ogni giorno presidiano il territorio.
Un tavolo di co-progettazione tra istituzioni e associazionismo campano
L’evento, fortemente voluto e promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità guidato da Claudia Pecoraro, ha visto l’adesione di diverse associazioni regionali. L’incontro non si è configurato come una semplice celebrazione istituzionale, ma come un vero e proprio laboratorio di ascolto critico reciproco. Durante il dibattito, attivisti, attiviste e rappresentanti politici hanno potuto condividere esperienze dirette, testimonianze e proposte concrete, facendo emergere le principali criticità riscontrate nella difesa dei diritti e nel contrasto a ogni forma di discriminazione o violenza legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
La visione politica per superare l’invisibilità sociale e l’odio
Dall’ampio confronto è emersa la chiara necessità di superare la logica delle ricorrenze periodiche per edificare una rete territoriale solida e permanente, capace di agire continuativamente sulla cultura del rispetto e della dignità umana. A tal proposito, l’assessora Claudia Pecoraro ha sottolineato che questo incontro costituisce un punto di partenza cruciale per il futuro delle politiche sociali campane. Le istituzioni hanno il dovere morale e politico di implementare azioni concrete in grado di contrastare l’odio e l’invisibilità sociale, offrendo una presenza tangibile e un canale di comunicazione sempre aperto con le comunità locali per dare forza a un percorso stabile di libertà.
I prossimi passi operativi tra sanità, scuola e presidi territoriali
Per garantire che questo dialogo non resti isolato, l’Assessorato alle Pari Opportunità ha già annunciato un calendario di interventi imminenti volte ad allargare la rete di collaborazione ad altri settori strategici della società civile e dei servizi pubblici. Nel breve periodo verranno avviati tavoli specifici con le Aziende Sanitarie Locali per approfondire i protocolli di accoglienza, l’accesso alle cure e la formazione del personale medico. In parallelo, verranno promossi incontri mirati con il settore scolastico regionale per implementare progetti educativi focalizzati sulla valorizzazione delle differenze, sul contrasto al bullismo e sulla prevenzione dei fenomeni discriminatori tra i più giovani.
Verso una comunità inclusiva e rispettosa delle differenze
La sentita partecipazione registrata a Palazzo Santa Lucia dimostra una forte spinta dal basso e un’urgenza condivisa nel richiedere risposte strutturate alle istituzioni. Con questa iniziativa la Regione Campania lancia un messaggio chiaro, ponendosi come modello di ascolto attivo e cooperazione democratica. L’obiettivo comune resta quello di consolidare un territorio più giusto e accogliente, dove la diversità non sia più motivo di discriminazione ma venga finalmente riconosciuta come un patrimonio di inestimabile valore per l’intera collettività.