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La Russia censura l’autobiografia di Papa Francesco rimuovendo le parti dedicate alla comunità lgbt

Strisce di inchiostro per coprire i contenuti omosessuali e transgender. Nel 2024 sono stati ritirati dalle piattaforme 250 libri per violazione contro le disposizioni della “propaganda arcobaleno”

La Russia censura l’autobiografia di Papa Francesco rimuovendo le parti dedicate alla comunità lgbt

News, Poesia e letteratura, Religione e fede

19 Agosto 2026

Di: Francesca Saccenti

Il bestseller dedicato a Papa Francesco, “Hope – The Autobiography”, è stato censurato in Russia. Secondo quanto riporta il sito del Regno Unito, Pinknews, alcuni estratti delle memorie – che rappresentano il testamento dell’eredità spirituale del primo pontefice sudamericano della storia – sarebbero state omesse o oscurate nelle parti riguardanti la comunità lgbtqia+. Papa Francesco durante il suo mandato, durato 12 anni, ha avuto delle posizioni progressiste in materia di inclusione aprendo alla benedizione delle coppie dello stesso sesso, definendo l’omofobia un peccato e condannando la criminalizzazione dell’omosessualità nel mondo. L’opera dal titolo “Spera” è uscita in Italia nel 2025, edita da Mondadori, mentre in Russia “Nadezhda” è finita sugli scaffali delle librerie quest’anno, “firmata” dalla casa editrice Alpina Publishing, che non ha rilasciato dichiarazioni sull’accaduto. La versione russa  è stata pesantemente colpita dalla mannaia: le sezioni riguardanti gli argomenti arcobaleno sono state rimosse con delle strisce di inchiostro nero, sia nel libro cartaceo che nella forma digitale. A sollevare il caso la denuncia di Christians Against War” (Cristiani contro la guerra), un gruppo di attivisti e credenti bielorussi, ucraini e russi contrari al conflitto in Ucraina, che ha diffuso le immagini delle pagine celate, vendute nella libreria di Mosca, Primus Versus. Si legge su TVP World (il sito web gestito da Telewizja Polska, la televisione pubblica della Polonia), che “i passaggi incriminati” secondo Natalla Vasilevich – attivista bielorussa per i diritti umani e teologa – includono alcune frasi in cui Papa Francesco afferma che gli omosessuali sono i benvenuti nella Chiesa e che le persone transgender possono ricevere il battesimo e fare da padrini o madrine. Un’altra parte censurata fa riferimento al documento vaticano “Fiducia supplicans”, che consente la benedizione non liturgica delle coppie dello stesso sesso. E infine che l’omosessualità “non è un crimine, ma una realtà umana”.

L’omosessualità in Russia

L’omosessualità nel Paese è stata depennata dal codice penale, il 27 maggio nel 1993 sotto la presidenza di Boris Eltsin, un reato che era stato ereditato dall’era sovietica. Nel 1999, invece, è stata eliminata dall’elenco delle malattie mentali seguendo le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nonostante le disposizioni, la comunità rainbow vive attualmente in un clima di repressione sociale. Nel 2022 le autorità russe hanno esteso il divieto di diffondere informazioni considerate di “propaganda lgbt” e di manifestare “le relazioni sessuali non tradizionali”. La situazione si è ulteriormente inasprita nel 2023, quando una sentenza della Corte Suprema ha classificato il “movimento internazionale LGBT” come un’organizzazione estremista. Secondo la testata indipendente “The Insider”, in Russia dal 2022 a oggi sono stati messi al bando quasi 600 libri. Solo nel 2024 il marketplace ha rimosso 250 titoli ritirando dalle piattaforme e-commerce opere di Oscar Wilde e Stephen King, perché si riteneva che violassero la normativa contro la propaganda omosessuale. “Netočka Nezvanova” (1849) di Fëdor Dostoevskij – il romanzo è rimasto incompiuto perché l’autore fu arrestato dalla polizia zarista e costretto ai lavori forzati in un campo di detenzione in Siberia, per il suo ruolo e coinvolgimento nelle attività del Circolo Petraševskij – è stato segnalato per la scena di un bacio saffico tra due adolescenti.