Pochos Napoli vince anche a Roma, doppietta storica al torneo “Veni Vidi Daje”
La prima polisportiva italiana contro l'omotransfobia conquista il podio nella Capitale e segna un nuovo piccolo record queer
I Pochos Napoli non si fermano più. Sabato 18 aprile, nella cornice della quinta edizione del torneo nazionale “Veni Vidi Daje” a Roma, la compagine partenopea ha scritto una nuova pagina di storia dello sport queer italiano. Per la prima volta in un torneo nazionale fuori dalle mura amiche, i Pochos hanno schierato due formazioni — ribattezzate per l’occasione Pochos Carbonara e Pochos Maritozzo — conquistando rispettivamente il primo e il secondo posto.
Un risultato importante, mai nessuna società era riuscita a piazzare due squadre ai vertici della classifica in una competizione amatoriale queer.
Chi sono i Pochos, tra impegno sociale e successi sportivi
Per comprendere il valore di questa vittoria, bisogna ricordare l’anima di questo progetto. I Pochos sono stati la prima polisportiva italiana riconosciuta dal CONI ad aver inserito ufficialmente nel proprio statuto il contrasto all’omotransfobia nello sport.
La loro missione va oltre il rettangolo verde, è un messaggio di libertà e accoglienza che ha ispirato persino il mondo della cultura, diventando una bellissima opera teatrale firmata da Benedetto Sicca. Oggi, i Pochos dimostrano che l’attivismo sociale e l’eccellenza sportiva amatoriale possono (e devono) camminare di pari passo.

I protagonisti del trionfo romano
Il torneo, che ha visto sfidarsi ben sedici formazioni provenienti da ogni angolo d’Italia, si è aperto con un momento di grande partecipazione grazie al calcio d’inizio di Jasmine Ferrari. La “super tifosa” azzurra è stata infatti scelta dai Lupi Roma come madrina d’eccezione per questa quinta edizione, dando il via a una giornata di sport e condivisione.
Oltre allo straordinario successo collettivo delle due squadre, i campioni partenopei hanno dominato anche sul piano individuale, portando a casa i riconoscimenti più prestigiosi della manifestazione. Un ispiratissimo Raffaele Minopoli si è imposto come assoluto protagonista dell’area di rigore, laureandosi capocannoniere del torneo con ben 18 reti e ricevendo inoltre il premio per il miglior goal della giornata. Non è stata però solo una questione di attacco: la difesa della porta è rimasta in mani sicurissime grazie a Francesco Guzzo, premiato per la miglior parata del torneo.
Questi traguardi sono il frutto di un impegno corale che coinvolge ogni singolo atleta e trova un punto di riferimento costante nel vice presidente Giorgio Sorrentino, anima instancabile, ideatore del progetto Pochos, e sempre al servizio del gruppo e dell’associazione, la cui presenza si conferma fondamentale per garantire l’armonia e la coesione necessari a raggiungere risultati così storici.

Una striscia positiva da record: 12 finali consecutive
Quello di Roma non è un caso isolato. Dopo il trionfo nel torneo di Milano dello scorso marzo, i Pochos Napoli portano avanti una striscia positiva impressionante: 12 finali consecutive disputate in tornei nazionali.
Per il terzo anno di fila, la Capitale si tinge d’azzurro, confermando la supremazia tecnica di una squadra che gioca per vincere, ma soprattutto per abbattere ogni barriera e pregiudizio.
Il movimento cresce, la bacheca si riempie e il messaggio corre veloce sui campi di tutta Italia. Come da tradizione, si festeggia questo ennesimo traguardo con il grido che li accompagna ovunque: Adelante Pochos!



