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Taranto Pride, Pignatelli: “Oggi in piazza per la Palestina e per difendere la Puglia dalle fonti inquinanti”

Tra i temi affrontati dell’edizione 2026 il genocidio del popolo palestinese e il problema dell’inquinamento che ha martoriato la Puglia nel corso degli anni

Taranto Pride, Pignatelli: “Oggi in piazza per la Palestina e per difendere la Puglia dalle fonti inquinanti”

News, Pride

6 Giugno 2026

Di: Francesca Saccenti

Un Pride che parte dal basso, senza sponsor o patrocini morali. Una Giornata dell’Orgoglio dedicata per il secondo anno consecutivo al popolo palestinese con una riflessione sulle fonti inquinanti che hanno dilaniato il territorio pugliese. Il Taranto Pride – il corteo sfilerà sabato 6 giugno portando una ventata di colori per le strade della città – inizia da qui: dalla riappropriazione dei corpi e degli spazi rivendicando le battaglie del movimento lgbtqia+ del passato. “Stiamo focalizzando la nostra attenzione sulla questione identitaria e sul concetto di fluidità. ‘Non uscire fuori dal binario’ è un modo di dire del dialetto tarantino che noi facciamo nostro. Ci piace partire da questa idea della nostra tradizione culturale che ci vuole dentro una traiettoria prestabilita per stravolgerla – racconta ai microfoni di RadioPride Luigi Pignatelli, “ARTivista non binary” di Hermes Academy -. La frase indica l’atteggiamento conservatore che porta troppo spesso le persone adulte a canzonare e a intimidire gli outsider. La comunità lgbtqia+ vuole essere lontana dagli schemi, i binari del treno dal nostro punto di vista devono rappresentare quelli della Storia che ci permettono di guardare al futuro mantenendo la memoria viva”. 

La parata

La parata, giunta alla nona edizione, è organizzata da Hermes Academy con il contributo di Arcigay e della rete Taranto Pride, e ha come tema ‘Connessioni: uniti contro ogni discriminazione e violenza’, un messaggio che oltre al mondo queer intende abbracciare qualsiasi forma di marginalizzazione. Il raduno inizia da piazza Fontana (simbolicamente intitolata a Bakari Sako, in onore al giovane bracciante vittima dell’odio e del razzismo) alle ore 17.15. La sfilata raggiunge la destinazione finale di piazza Maria Immacolata, mentre in tarda serata il party è previsto all’ArcheoTower. Fino all’8 giugno si svolge ‘Joker – Storie in Lotta’, il primo Festival del Teatro dell’Oppressə della provincia ionica e della Puglia. “Abbiamo scelto di non utilizzare i loghi per essere super partes e di non avvalerci di grandi sponsor autofinanziandoci. Noi crediamo fortemente che la vera rivoluzione parta dai movimenti che ci hanno preceduto – continua Pignatelli -. Se oggi possiamo attraversare le strade è perchè le generazioni prima di noi hanno lottato per il riconoscimento dei diritti: hanno alzato la voce facendo coming out”.

Foto di Big Gay Puglia Guide e Luigi Pignatelli

I testimonial

Ambassador di questa edizione del Taranto Pride – che rifiuta l’appellativo di madrini e padrini – “personalità che non sono celebri sul palcoscenico nazionale, ma che hanno fatto e fanno la storia del movimento rainbow della Puglia”, ci tiene a precisare Pignatelli. I testimonial di ‘Connessioni’ sono Crystal Queen (drag queen), Lapaillettes (drag queen), Eleonora Magnifico (attivista, cantante, speaker e conduttrice), MòMò Murga (gruppo di Andria appartenente alla rete nazionale Murga), Mr. Maurice DJ (produttore musicale e drag queen), Alessia Nobile (scrittrice, attivista, attrice), Raven Voice (drag residence del Makumba), Titti Voccoli (attivista).

Le critiche 

“Il primo Pride di Taranto fu rivoluzionario anche se si trattava di una Giornata dell’Orgoglio istituzionalizzata. Abbiamo smesso di bussare alle porte per mendicare i patrocini morali della Regione e del Comune che servono a ben poco, se non si sostengono i centri e gli sportelli anti-violenza e anti-discriminazione – spiega Pignatelli -. Non capiamo per quale motivo ci siano stati tolti questi spazi, che oggi sono gestiti, non si sa per quale ragione, da altre realtà che non sono lgbtqia+. Non comprendiamo questo tentativo delle istituzioni di invisibilizzarci”.

La Giornata dell’Orgoglio è dedicata al popolo palestinese, le cui sorti sono seguite attivamente dalla comunità lgbt tarantina, che ha partecipato alla campagna nazionale ‘100 Porti, 100 Città’, promossa da Freedom Flotilla Italia e da altre associazioni con lo scopo di creare una rete di territori solidali. “Da Taranto il 2 maggio è partita un’imbarcazione per rappresentare la causa palestinese, noi eravamo lì – conclude -. Il Taranto Pride rappresenta solo un tassello del percorso fatto di narrazioni personali, che noi costruiamo nel corso dell’anno. I diritti si consolidano attraverso il lavoro quotidiano”.

Foto di Big Gay Puglia Guide e Luigi Pignatelli