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Sanremo Pride 2026. Priscilla “zia del Pride” per il matrimonio egualitario

Sabato 11 aprile la Città dei Fiori si tinge d’arcobaleno: “Fiori d’arancio per tutt*”

Sanremo Pride 2026. Priscilla “zia del Pride” per il matrimonio egualitario

Pride

3 Aprile 2026

Di: Radio Pride

Sanremo si prepara a trasformarsi in un giardino di diritti e orgoglio e da il via all’onda pride e alla stagione pride italiana 2026. MIA Arcigay Imperia e Agedo Genova hanno ufficializzato il programma del Sanremo Pride 2026, che sabato 11 aprile attraverserà le vie del centro. Un’edizione densa di significato, che unisce la celebrazione della comunità LGBTQIA+ alla lotta politica, mettendo al centro la richiesta del matrimonio egualitario e tutele reali per le famiglie arcobaleno.

La zia Priscilla guida il corteo dei diritti

A guidare la parata sarà un’icona del panorama drag nazionale e internazionale: la straordinaria Priscilla. La “Zia del Pride”, l’attivista drag napoletana, Priscilla porterà sul carro principale la sua energia e la determinazione. La sua presenza sottolinea il legame indissolubile tra l’arte performativa e l’attivismo politico che da sempre caratterizza il movimento.

Programma sabato 11 Aprile, il villaggio e la parata

L’appuntamento principale è fissato per le ore 15:00 in Piazza Colombo, che per l’occasione diventerà un vero e proprio villaggio polifunzionale dedicato al benessere e alla comunità:

Beauty & Style: sarà possibile prepararsi alla sfilata con il supporto di London Barbers e Cinderella Service.

Salute e Prevenzione: grazie al servizio FastTrack dell’ambulatorio di infettivologia di Sanremo, verranno effettuati test MST gratuiti e anonimi.

Accessibilità (Chillbus): Una delle grandi novità è il Chillbus (curato dalla cooperativa Ancora), uno spazio di decompressione per chiunque necessiti di un momento di quiete lontano dal rumore della festa.

Il percorso e gli ospiti musicali Il corteo percorrerà un anello cittadino animato dai carri di numerose realtà (tra cui Adventures, Drop Out, ETRA, UIL Liguria, La Talpa e l’Orologio), con il supporto del Savonapride. Al termine della sfilata, la musica prenderà il sopravvento in piazza con le esibizioni di ALO, talento queer locale già noto al pubblico di X-Factor e Arsen, straordinario cantante ucraino, semifinalista di The Voice Ukraine e oggi residente nel territorio ligure.

Tutti gli eventi di approfondimento politico e culturale

Il Sanremo Pride non si limita alla giornata di sabato, ma propone un percorso di riflessione e socialità:

4 Aprile (ore 15:30): Presso Palazzo Roverizio si terrà la conferenza Famiglie LGBTQIA+, quale stato in questo Stato?, un confronto con espertə e associazioni sul tema del matrimonio egualitario.

L’After-Pride (11 aprile): Dalle 19:00 la festa continua con l’aperitivo da Robespierre e la lunga notte del Pinha Social Club con i DJ set di Westconnect, Wir Ium, Dietro L’Angolo, Vittorio Toesca e DjFeet.

Polemiche sui fondi: “Il Pride è un investimento, non uno spreco”

L’organizzazione ha colto l’occasione per rispondere alle critiche del consigliere comunale Daniele Ventimiglia, che ha definito “soldi pubblici sperperati” il contributo di 3.500 euro concesso dalla Giunta Mager.

Pierluca Viani, presidente di MIA Arcigay Imperia, ha smentito con forza questa visione. A chi misura il valore delle cose soltanto attraverso il denaro, incapace di scorgere il ben superiore valore immateriale di manifestazioni che assumono posizioni nette a difesa delle persone in una provincia priva di altre realtà LGBTQIA+, Viani, inoltre, risponde in modo pragmatico:

“Definire questo contributo uno spreco è anche economicamente falso. Il Pride è un volano economico formidabile, genera un indotto che supera di gran lunga la spesa comunale. Inoltre, la visibilità nazionale ottenuta posiziona la città come meta turistica accogliente e moderna.”

Viani ha poi ribadito che il Pride non è una “guerra tra poverə“, sottolineando come il consigliere Ventimiglia cerchi solamente di innescare questo tipo di conflitto per aizzare lə cittadinə di Sanremo contro l’amministrazione e lə organizzatorə della manifestazione, portando avanti argomentazioni assai deboli e facilmente smentibili.

Sanremo, dove tutto ebbe inizio: Il documentario ARTE

La scelta di Sanremo non è casuale: la città è la culla dell’attivismo LGBT+ italiano. Il 5 aprile 1972, proprio qui, avvenne la prima manifestazione pubblica contro un congresso di sessuologia che pretendeva di “curare” l’omosessualità.

A celebrare questa eredità storica, il canale televisivo franco-tedesco ARTE ha realizzato un documentario (girato nel 2025 tra il Casinò e la sede di MIA Arcigay) che ricostruisce quella storica protesta. Il filmato sarà disponibile online sul sito dell’emittente, ricordando a tutti che Sanremo è, per diritto storico, la città del Pride italiano.


Contatti e Adesioni: Il comitato organizzatore invita associazioni e sindacati a manifestare la propria adesione ufficiale per costruire un fronte comune per i diritti.

  • Email: sanremopride@gmail.com

  • Social: Canali ufficiali Sanremo Pride 2026