{"id":2546,"date":"2024-03-18T07:12:23","date_gmt":"2024-03-18T07:12:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.radiopride.lgbt\/site\/?p=2546"},"modified":"2024-03-18T07:12:23","modified_gmt":"2024-03-18T07:12:23","slug":"al-via-il-napoli-queer-festival-curato-da-giuseppe-affinito-cresce-lurgenza-di-immaginare-il-mondo-in-un-altro-modo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.radiopride.lgbt\/site\/al-via-il-napoli-queer-festival-curato-da-giuseppe-affinito-cresce-lurgenza-di-immaginare-il-mondo-in-un-altro-modo\/","title":{"rendered":"Al via il Napoli Queer Festival curato da Giuseppe Affinito: cresce l\u2019urgenza di immaginare il mondo in un altro modo."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Claudio Finelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sei giorni di eventi, dal 19 al 24 marzo, all\u2019insegna della cultura queer, nel cuore di Napoli, con il coinvolgimento di circa 40 \u00a0artisti chiamati a dare il proprio contributo. Il <a href=\"https:\/\/www.casadelcontemporaneo.it\/event-pro\/napoli-queer-festival\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Napoli Queer Festival<\/a> si compone di ben 25 momenti di condivisione culturale: 1 laboratorio di drammaturgia curato da Domenico Ingenito, dal titolo Playlist \u2013 Musica da camera; un\u2019ouverture con il bravissimo Mariano Gallo, in arte Priscilla, la pi\u00f9 nota drag queen italiana; 2 mostre, una fotografica di Fabio Schiattarella, intitolata Out of The Cage_Beyond the Queerness e un\u2019installazione artistica di Dario Biancullo, Agrifuturismo Trans Vesuvian Counseling. Inoltre la stand up comedy di Simonetta Musitano, volta\u00a0 a scardinare il sistema binario eterocispatriarcale. E ancora, 3 film cult: Patagonia di Simone Bozzelli, Mater Natura di Massimo Andrei, e Le favolose di Roberta Torre. I film Patagonia e Mater Natura saranno preceduti dall\u2019incontro con i registi; mentre il documentario Le Favolose, sar\u00e0 introdotto dal focus I favolosi anni \u201980 &#8211; tracce e storie del movimento di liberazione omosessuale, a cura di Francesca Saturnino (giornalista de \u201cIl Manifesto\u201d) con Antonia Iaia, Nicole De Leo (attrici del film Le Favolose) e Irene Serini (regista e attrice dello spettacolo Abracadabra &#8211; Incantesimi di Mario Mieli [#studio4]). Sono previsti, inoltre, 5 eventi performativi, che porteranno a Napoli artisti del panorama nazionale e internazionale: Nina\u2019s Radio Night delle Nina\u2019s Drag Queen, gruppo nato all\u2019interno del Teatro Ringhiera di Milano, l\u2019attivista, performer e ricercatrice, Ilenia Caleo, che nel suo Lesbos restituisce al microfono una cartografia di manifesti trans\/femministi del passato; mentre con CONCERTO, la compagnia di danza internazionale Igor x Moreno muove i primi passi nel genere della danza-canzone. E ancora Irene Serini porta a Napoli Abracadabra &#8211; Incantesimi di Mario Mieli [#studio4], un percorso teatrale che indaga il pensiero e la vita di Mario Mieli, riferimento intellettuale importantissimo della lotta di liberazione sessuale condotta in Italia dagli anni settanta ad oggi. A chiudere il programma del festival, sar\u00e0 il concerto di NZIRIA, artista e dj queer di origini napoletane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ricche giornate di eventi culmineranno con serate danzanti e dj-set: 3 le proposte in Sala Assoli: Serata Spaccatacchi delle Nina\u2019s dj-set; COCOMERO, dj-set di Silvia Calderoni; e il dj-set Zum-Zum Queer. Mentre nella serata di sabato 23 marzo si festegger\u00e0 al Quartiere Intelligente con \u00c8 queer la festa?, che ospiter\u00e0 i dj-set di Nziria e Benedetto Sicca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per saperne di pi\u00f9 sul Napoli Queer Festival, abbiamo raggiunto telefonicamente il direttore artistico della manifestazione Giuseppe Affinito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuseppe, quando e per quali ragioni hai pensato di organizzare un Festival Queer e come \u00e8 stata accolta dai colleghi e dall\u2019ambiente artistico questo tuo desiderio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea di questo festival nasce pi\u00f9 di un anno fa. Nel lanciare l&#8217;iniziativa ho raccolto il desiderio e il bisogno di moltissime persone. Come ho detto pi\u00f9 volte, non \u00e8 un mio festival ma qualcosa che appartiene in realt\u00e0 ad una molteplicit\u00e0 variegata e diffusa. La queerness attraversa in maniera traversale e intersezionale pi\u00f9 di una generazione. Negli anni ha aperto un discorso politico e umano sempre pi\u00f9 incombente e necessario. Nelle mie esperienze per\u00f2 mi sono confrontato con delle realt\u00e0 che a Napoli fanno ancora fatica ad emergere. Mi piaceva l&#8217;idea di proporre una rassegna che comprendesse varie discipline, per fare accadere a Napoli qualcosa che si ispirasse, nella natura, nella forma, anche ad altri territori e altre tendenze. La maniera pi\u00f9 sensata, per me che vengo dal teatro, di smuovere le coscienze e mandare un messaggio, \u00e8 attraverso il canale artistico. E per fortuna ho trovato da subito moltissima disponibilit\u00e0 ed entusiasmo da parte di tutt.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Napoli \u00e8 probabilmente una citt\u00e0 ad altissimo tasso di vocazione \u201cqueer\u201d: inclusiva da sempre, contaminata culturalmente e storicamente, fucina di progetti artistici sempre all\u2019avanguardia come quello portato avanti dal tuo maestro Enzo Moscato. Quali aspettative riponi in questo Festival? In questo incontro tra Napoli e la Queerness?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Napoli ci sono tante persone che cercano da tempo di tenere vivo il dibattito sul queer. Al contempo c&#8217;\u00e8 qualcosa che forse va aggiornato, che va sottolineato. Cresce sempre di pi\u00f9 l&#8217;urgenza collettiva di immaginare il mondo in un altro modo, che tenga conto e difenda tutte le minoranze e le marginalit\u00e0 sotto attacco in questo momento, di provare ad allargare i confini e il senso dell&#8217;inclusione per dare visibilit\u00e0 a chi ancora subisce violenza e ostracismo. Pi\u00f9 Napoli si chiude nell&#8217;autoreferenzialit\u00e0 nazionalpopolare di una capitale turistica e gentrificata che offre solo un certo tipo di rappresentazione, di narrazione, di s\u00e9 e dell3 altr3, pi\u00f9 viene sottratto spazio e attenzione a chi esula dai codici della normativit\u00e0. Chi non pu\u00f2 essere controllat perch\u00e9 non pu\u00f2 essere normat, determinat. Sono fiducioso che una rassegna come questa possa apportare solo qualcosa di bello. Fosse solo per il fatto che la proposta artistica \u00e8 di valore. Non dimentichiamoci che tutto questo \u00e8 fatto per amore dell&#8217;arte innanzitutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>infine, chi \u00e8 oggi &#8211; a tuo parere &#8211; l\u2019artista o l\u2019intellettuale italiano pi\u00f9 \u201cqueer\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo sarebbe davvero scorretto da parte mia, che devo ancora compiere 29 anni, arrogarmi il diritto di eleggere una persona piuttosto che un\u2019altra a \u201cpersona pi\u00f9 queer del momento\u201d, come se fosse vincitrice di un premio, detentrice di un titolo. Queer \u00e8 per me anche rinunciare alla possibilit\u00e0 di sovradeterminare attraverso i propri strumenti la natura esterna di un\u2019altra persona. Rimodellare le esigenze e le aspettative di una societ\u00e0 che radica le sue fondamenta nel giudizio, nel confronto, nella maggiore o minore meritevolezza di qualcosa, nella contrapposizione faziosa, nella gara, nella performativit\u00e0. Ci educano alla prevaricazione e alla frustrazione della sconfitta. Queer \u00e8 anche liberarsi dall\u2019anelito alla vittoria, al successo, ad avere la meglio su un altro. Queer \u00e8 anche l\u2019arte del fallimento, e nel dire questo cito un libro importante di Jack Halberstam. Siamo tutt3 pecore nere. Cos\u00ec come l3 straordinari3 artist3 che sono presenti nel programma del festival.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Claudio Finelli Sei giorni di eventi, dal 19 al 24 marzo, all\u2019insegna della cultura queer, nel cuore di Napoli, con il coinvolgimento di circa 40 \u00a0artisti chiamati a dare il proprio contributo. 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