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“Stop all’omofobia nella danza”: esplode al CONI la protesta di Francesca Pascale e GayLib

Francesca Pascale e GayLib guidano il flash mob dei ballerini e delle ballerine: "Basta discriminazioni, il Ministro Abodi intervenga".

“Stop all’omofobia nella danza”: esplode al CONI la protesta di Francesca Pascale e GayLib

Omofobia, Sport

16 Luglio 2026

Di: Radio Pride

Flash mob al Foro Italico per chiedere l’intervento del Ministro Abodi e le dimissioni di Laura Lunetta. Archiviata la parentesi dei Gay Conservatori, Pascale, con la sua associazione “I colori della Libertà” torna a collaborare fianco a fianco con GayLib, la storica associazione liberale per i diritti LGBTQ+.

Omofobia, inchieste per frode e vertici muti. Al Foro Italico la pazienza è finita. Le ballerine e i ballerini non hanno urlato slogan o bloccato il traffico, hanno semplicemente incrociato le braccia e ballato davanti al palazzo del CONI per smantellare un sistema che definiscono fondato sull’impunità. In prima fila c’è Francesca Pascale con la sua associazione “I Colori della Libertà“, di nuovo fianco a fianco con GayLib, storica sigla liberale per i diritti LGBTQ+.

“Balla e Tr*mba” gli insulti sessisti dal palco e la rabbia di Francesca Pascale

Tutto precipita al congresso MIDAS di Riccione. Davanti a una platea piena, un dirigente federale prende il microfono avrebbe lanciato lo slogan “Balla e Tr*mba”. Non si ferma alla volgarità, la frase sarebbe stata accompagnata da dichiarazioni pesantemente sessiste, pregne di omofobia. E la FIDESM (Federazione Italiana Danza Sportiva) come reagisce? Nessun provvedimento disciplinare, nessuna scusa ufficiale. Silenzio totale.

È proprio questa omertà ad aver fatto esplodere la rabbia. Francesca Pascale così commenta per affaritaliani.it: “È successo qualcosa di straordinario davanti alla sede del CONI: una manifestazione senza precedenti, con i ballerini scesi in piazza a rivendicare dignità ballando. Poi l’affondo diretto ai dirigenti: “La FIDESM vive da anni un declino morale che non è più tollerabile. E chiude chiamando in causa i palazzi romani: “Spero vivamente che le istituzioni e la politica non si voltino dall’altra parte: noi continueremo a dare voce a chi vuole far tornare la danza uno sport d’eccellenza.

Accuse di gare truccate e l’ultimatum al Ministro Abodi

Ma gli insulti omofobi si incastrano in un quadro giudiziario ancora più cupo. La federazione sarebbe finita sotto inchiesta per presunte frodi sportive. Chi protesta parla apertamente di gare vendute, arbitri piazzati ad hoc e software manomessi per truccare i punteggi. Chi denuncia queste anomalie dall’interno rischia di essere radiato, bloccato in un sistema di giustizia sportiva dove accusatori e giudici, troppo spesso, lavorano per gli stessi studi legali.

Su questo disastro GayLib ha deciso di intervenire pesantemente attraverso Francesco “MrCubanito” Gibilaro, responsabile Spettacoli e Sport per l’associazione, il quale taglia corto: “La danza è la disciplina che unisce sport e spettacolo. È impensabile che i vertici federali pronuncino frasi discriminatorie a sfondo omofobico contro i nostri atleti.

L’ultimatum della piazza adesso punta dritto al governo. GayLib e Pascale chiedono l’intervento immediato del Ministro dello Sport Andrea Abodi e pretendono le dimissioni di Laura Lunetta. Il motivo è semplice, Lunetta è la Presidente della federazione finita sotto inchiesta, ma allo stesso tempo coordina le Pari Opportunità proprio del CONI. Un cortocircuito che i manifestanti ritengono insostenibile, esigendo un suo passo indietro per garantire un minimo di trasparenza fino alla chiusura delle indagini.

 

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