icon cerca

Torna “Weekend” di Annibale Ruccello al Piccolo Bellini

Nel dramma, sospeso tra giallo e favola nera, il quotidiano si incrina e affiorano desideri e paure.

Torna “Weekend” di Annibale Ruccello al Piccolo Bellini

Cultura Queer, Musica e teatro

19 Aprile 2026

Di: Claudio Finelli

Al Teatro Piccolo Bellini, dal 14 al 19 aprile, è tornato in scena Weekend, dramma da camera di Annibale Ruccello, testo breve e affilato, tra i meno rappresentati dell’autore stabiese, scritto originariamente per l’immensa Barbara Valmorin, e ancora oggi capace di esercitare un fascino inquieto.

La vicenda si muove intorno ad incontri apparentemente ordinari, in un fine settimana che lentamente si incrina, lasciando emergere tensioni, ambiguità e un senso di minaccia sottile. Come spesso accade nella scrittura di Ruccello, il quotidiano si deforma fino a diventare incubo: identità sfuggenti, desideri torbidi e solitudini profonde si insinuano nella scena, trasformando la vicenda in un gioco ambiguo tra verità e finzione, tra vita e allucinazione.

Tra verità e allucinazione, l’atmosfera sospesa di Weekend

La regia di Martina D’Amico lavora con consapevolezza su questa ambivalenza, costruendo un’atmosfera sospesa, talora rarefatta, dove il confine tra quel che è e quel che potrebbe essere resta instabile. Il ritmo accompagna lo spettatore verso tonalità da giallo psicologico, senza rinunciare a quel retrogusto di favola nera che attraversa tutto il testo. Incastonata nel dramma, la terrificante storiella popolare della “signora cu lu zampone”, in cui riverbera in modo sinistro la zoppia vissuta come stigma dalla protagonista.

Da Ferdinando a Weekend: Sabrina Scuccimarra e l’eredità di Ruccello

Al centro, l’interpretazione della brava Sabrina Scuccimarra: nervosa, intensa, capace di restituire fragilità e inquietudine in maniera convincente. Una presenza scenica che tiene insieme tensione e ironia, in piena sintonia con l’universo ruccelliano che peraltro la Scuccimarra aveva già attraversato da protagonista, interpretando, con la regia di Arturo Cirillo, il ruolo della baronessa Clotilde in un arecente e fortunata edizione di Ferdinando.

Weekend si conferma così un dispositivo teatrale ancora vivo, capace di restituire il limite sottile, opaco e minaccioso tra ciò che affiora e ciò che resta in ombra, nella vita di tutti noi.