Tutto pronto per l’Agrigento Pride, sabato 29 agosto si scende in piazza per i diritti
Le differenze per il comitato organizzativo rappresentano “una sorgente di unione e innovazione per il territorio”, si parla di “vite non di statistiche” e l’obiettivo è “di restare umani”
“Come possiamo intrecciare la classicità della nostra terra con la varietà delle identità contemporanee?”. È la domanda, contenuta all’interno del manifesto politico dell’Agrigento Pride, che per la prima volta porterà una ventata di diritti e colori nel comune siciliano, sabato 29 agosto. La risposta al quesito arriva nella slide successiva postata sulla pagina ufficiale di Instagram: “Vogliamo uscire allo scoperto e portare la nostra autenticità a casa, a lavoro e per le strade della nostra città”. L’appuntamento per la Giornata dell’Orgoglio lgbtqia+ – che rappresenta l’ultima tappa di agosto nel calendario Onda Pride 2026 – è previsto alle 18.00 in piazza Pirandello (davanti al Municipio) e attraverserà via Atenea e viale della Vittoria fino a raggiungere villa Bonfiglio dove si svolgeranno gli interventi conclusivi. Il percorso sarà scandito da flash mob, momenti di partecipazione collettiva per coinvolgere il corteo, mentre al termine della sfilata arcobaleno ci sarà l’after party. L’Agrigento Pride nasce da “oltre dieci anni di percorsi coraggiosi portati avanti da singole realtà, persone e famiglie omogenitoriali”, si legge in un post. Le differenze per il comitato organizzativo rappresentano “una sorgente di unione e innovazione”, si parla di “vite non di statistiche” e l’obiettivo è “di restare umani”. L’iniziativa è promossa dall’associazione TTT – Tierra Techo Trabajo con il patrocinio del Comune e dell’Ordine degli psicologi della Regione. Il coordinamento è affidato ad Andrea Di Pasquali e la direzione artistica e culturale ad Antonio Russello e Vittoria Faro.

Il grande finale
Dopo la settimana di incontri, caratterizzati da dibattiti e talk che hanno preceduto la manifestazione, la giornata terminerà con il grande finale, una serata all’insegna di musica e divertimento. ”Da quattro anni – si legge nel comunicato – il Garden Beach rappresenta sul territorio un luogo di incontro, socialità e aggregazione per la comunità, attraverso eventi e iniziative che hanno contribuito a creare spazi di libertà, visibilità e condivisione”.
Il logo
“Il logo parte dai cortili, senza più sedie, dalle vanneddre (vicoli in dialetto siciliano) dimenticate e dalle scalinate silenziose – si legge in un post sui canali social -. Vogliamo ripartire dai luoghi di aggregazione spesso vuoti per costruire nuovi spazi di comunità in cui tutt* possano sentirsi al sicuro […] Che sia la colonna dei templi o la rappresentazione di una figura umana stilizzata, la “i” di Agrigento Pride diventa fluida, si adatta alle varie personalità e al contesto: lo stravolge, lo abita e lo fa suo”