“Un fronte unico contro l’odio”: a Caivano l’abbraccio tra Antonello Sannino e Padre Patriciello. Insieme contro camorra e discriminazioni
Minacce a Padre Patriciello, la solidarietà di Antonello Sannino per Antinoo Arcigay Napoli: «In un mondo in guerra servono ponti di pace e di ascolto reciproco».
Si è svolto un incontro profondo e significativo tra Padre Maurizio Patriciello, da sempre in prima linea per la legalità e la rinascita del territorio, e Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli.
Un faccia a faccia “franco, leale e sincero”, nato innanzitutto dalla necessità di esprimere la massima solidarietà al parroco del Parco Verde. Padre Patriciello è stato infatti vittima, nei giorni scorsi, dell’ennesimo vile atto intimidatorio attraverso una lettera minatoria, una minaccia che ha costretto le autorità a innalzare ulteriormente il suo livello di protezione.
L’incontro non si è limitato alla solidarietà, ma ha gettato le basi per una collaborazione operativa e concreta.
La dichiarazione di Antonello Sannino, Presidente di Antinoo Arcigay Napoli:
“Siamo qui per portare la nostra più totale, fisica ed emotiva vicinanza a Padre Maurizio in questo momento così delicato e difficile per la sua sicurezza personale. Ma abbiamo voluto cogliere questa occasione anche e soprattutto per avviare la costruzione di un dialogo profondo, che oggi riteniamo più che mai vitale. In un mondo purtroppo attraversato da guerre e divisioni, è essenziale costruire ponti di pace e creare spazi di confronto. Oggi è più che mai necessario unire le forze, costruire un fronte unico contro l’odio e abbattere ogni forma di pregiudizio che divide e genera sofferenze.”
Un impegno condiviso sul territorio di Caivano
A margine dell’incontro, Padre Patriciello e Sannino hanno concordato la volontà di avviare un percorso comune nel difficile contesto di Caivano e più in generale nell’area metropolitana di Napoli. L’obiettivo è trasformare il confronto in azioni e fatti concreti di vicinanza alle persone, lavorando insieme contro ogni forma di odio e di pregiudizio.
Il territorio di Caivano è un luogo complesso, che porta ferite profonde ma anche grandi semi di speranza. La memoria della comunità è ancora segnata dalla tragica morte di Maria Paola Gaglione, avvenuta nella terribile notte tra l’11 e il 12 settembre del 2020.
Proprio in risposta a quella dolorosa ferita, all’interno del Parco Verde è nato un presidio fondamentale: il Centro Antidiscriminazione contro l’odio omotransfobico. Questa importante realtà, Codice Rainbow, è stata voluta dal Comune di Caivano, finanziata dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e sostenuta attivamente da una rete di realtà del terzo settore che include Pochos, Fondazione GIC, Qualifica Group e l’associazione “Un’infanzia da vivere”.
Da queste radici, e dal nuovo ponte di ascolto reciproco costruito oggi tra Padre Maurizio Patriciello e le persone LGBTQIA+ rappresentate da Antinoo Arcigay Napoli, si intende partire per generare anticorpi sociali contro la violenza, la criminalità e la discriminazione.