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Benevento, striscione shock e insulti omofobi contro il Liceo Giannone: l’indignazione di un’intera città

L’episodio vergognoso alla vigilia del Memorial "Rita Severino" travolge la sfida tra i licei. Dura condanna di FLC CGIL e Istituzioni. Arcigay Napoli rilancia: "Riportiamo subito il Pride a Benevento""

Benevento, striscione shock e insulti omofobi contro il Liceo Giannone: l’indignazione di un’intera città

Omofobia, Sport

15 Dicembre 2025

Di: Radio Pride

Doveva essere una giornata di festa, sport e memoria. Si è trasformata invece in un caso cittadino che ha sollevato un’ondata di sdegno unanime. Al centro della polemica, uno striscione dal contenuto omofobo e volgare apparso in via Santa Colomba, sulla recinzione esterna del Liceo Scientifico “Rummo”, indirizzato contro gli studenti del Liceo Classico “Giannone”.

Il gesto, avvenuto alla vigilia della tradizionale partita di calcio pre-natalizia tra i due storici istituti cittadini, ha macchiato il decennale del Memorial dedicato alla professoressa Rita Severino, un evento nato nel 2015 per celebrare i valori dell’educazione e della sana competizione.

La condanna degli studenti del Liceo “Rummo”

Gli studenti del Rummo si dissociano e condannano fermamente il contenuto dello striscione, con un messaggio pubblicato sui social:

“Gli studenti tutti del Liceo Scientifico “G. Rummo” condannano fermamente il contenuto dello striscione esposto nei pressi dell’Istituto il giorno 12 dicembre. Ci dispiace profondamente che il comportamento sconsiderato di pochi abbia danneggiato un momento di socializzazione, oltre all’immagine della nostra scuola, che si è sempre impegnata a combattere ogni forma di discriminazione.
Il significato del Memorial al quale avremmo dovuto partecipare è, infatti, tutt’altro: celebrare il ricordo della professoressa Rita Severino, che rappresenta una figura di collegamento ideale tra le due scuole.
Questo tipo di comportamento mortifica il ricordo della professoressa e svilisce il valore di quello che avrebbe dovuto essere un momento di “rivalità”, ma solo sul campo da gioco.
Noi rappresentanti abbiamo provveduto tempestivamente a prendere le distanze dall’accaduto, pubblicando una storia su Instagram e facendo rimuovere lo striscione pochi minuti dopo l’affissione. Nelle scuole della nostra città non c’è spazio per il sessismo e l’omofobia, per questo, il 17 dicembre, svolgeremo un’assemblea d’istituto straordinaria, e il tema principale del confronto tra noi studenti sarà proprio una riflessione sull’accaduto.”

La condanna della scuola e del sindacato

Immediata la reazione del Liceo Giannone, che ha ricordato come lo spirito del Memorial fosse quello di tener vivo il ricordo di una docente animata da gentilezza e generosità: «Lo striscione comparso in città, intriso di spirito violento e discriminatorio, lede i principi di inclusione e rispetto reciproco cui quotidianamente si conforma la comunità educante».

Durissima anche la presa di posizione della FLC CGIL di Benevento, che ha stigmatizzato l’accaduto esprimendo piena solidarietà agli studenti colpiti. Per il sindacato si tratta di un gesto che colpisce la persona nella sua libertà di essere e di amare:

“Da un lato può alimentare un clima di ingiusta sfiducia nei confronti dei giovani, dall’altro rischia di favorire una pericolosa assuefazione a linguaggi e comportamenti violenti. Serve uno sforzo condiviso per contrastare ogni forma di discriminazione e odio”.

Arcigay Napoli: “fatto grave, serve maggiore presenza su Benevento”

Sulla vicenda interviene con forza anche Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli, che legge nell’accaduto un segnale preoccupante che richiede una risposta concreta e visibile da parte della comunità LGBTQIA+:

“Questo episodio gravissimo ci spinge ad accelerare il processo di rafforzamento di presidi associativi LGBTQIA+ che possano intervenire sul territorio” ha dichiarato Sannino, lanciando poi una proposta alla città: “Benevento ha ospitato l’unico Pride della sua storia dieci anni fa, nel 2015. È ora di riportare presto il Pride nella città sannita”.

Istituzioni e associazioni: “Non è goliardia”

Anche la politica e l’associazionismo locale sono scesi in campo per difendere il prestigio delle istituzioni scolastiche. Il sindaco Clemente Mastella ha tracciato una linea netta:

“Il confine tra la rivalità goliardica e l’insulto di pessimo gusto è stato superato. La memoria della prof. Severino merita ben altro che scritte sguaiate”.

L’associazione Libera Benevento, infine, ha posto l’accento sulla natura non improvvisata del gesto:

“Ci troviamo di fronte ad uno striscione ben fatto, stampato, non il classico lenzuolo e bomboletta spray. Sinonimo di una predeterminazione ben chiara”.

L’episodio ha creato un clima di tensione tale che i vertici delle due scuole stanno valutando il futuro della gara, ma la richiesta della società civile è chiara: non minimizzare, ma educare e reagire.