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Chiedono asilo politico fingendosi gay, la truffa scoperta dalla BBC nel Regno Unito

7mila sterline per evitare il rimpatrio, coinvolti studi legali e centri di consulenza per l’immigrazione

Chiedono asilo politico fingendosi gay, la truffa scoperta dalla BBC nel Regno Unito

Cronaca

16 Aprile 2026

Di: Francesca Saccenti

Fingersi omosessuale per ricevere asilo politico. Una recente inchiesta sotto copertura della BBC News ha portato alla luce nel Regno Unito una rete clientelare, della quale facevano parte alcune agenzie che fornivano prove e suggerivano ai migranti con visto in scadenza di dichiararsi gay per ottenere lo status di rifugiato, scappando da Paesi come il Pakistan o il Bangladesh in cui l’omosessualità è ancora oggi un reato. Un settore sommerso che ha coinvolto migliaia di studi legali e di centri consulenza per l’immigrazione, che chiedevano somme ingenti, da un minimo di 2mila fino a un massimo di 7mila sterline, assicurando che la probabilità di un rifiuto da parte del Ministero dell’Interno fosse “molto bassa”.

I finti referti

Il modus operandi delle agenzie consisteva nell’inventare storie fornendo ai clienti istruzioni su come ottenere prove falsificate tra cui lettere di supporto, fotografie e referti medici per evitare il rimpatrio. L’inchiesta della BBC News, ente radiotelevisivo pubblico del Regno Unito, ha rivelato che spesso la truffa era ai danni di persone i cui visti di studio, lavoro e turismo erano in scadenza. I richiedenti asilo si recavano negli studi dei medici di base dichiarandosi depressi con l’obiettivo di ottenere delle prove per sostenere la loro di richiesta, uno di loro ha anche mentito sulla propria sieropositività.

L’inchiesta con le telecamere nascoste

I giornalisti si sono finti studenti internazionali provenienti da Pakistan e Bangladesh. Nel video realizzato dai reporter con delle camere nascoste, una consulente per l’immigrazione ha raccontato di avere passato gli ultimi 17 anni ad aiutare i migranti a presentare documenti fittizi. Ha affermato inoltre di avere delle persone in grado di fornire false testimonianze, pronte a giurare di avere avuto una relazione omoaffettiva con un cliente. “A un giornalista sotto copertura è stato persino detto che, una volta ottenuto l’asilo nel Regno Unito, avrebbe potuto far venire sua moglie dal Pakistan. E che lei avrebbe poi presentato una falsa richiesta fingendosi lesbica – si legge sul sito della BBC -. Questo gruppo rappresenta ora il 35% di tutte le richieste di asilo, che nel 2025 hanno superato le 100.000. Un avvocato ha spiegato al reporter di avere aiutato dei clienti a fingere di essere gay o atei per ottenere l’asilo con successo sborsando 1500 sterline, specificando che la creazione delle prove sarebbe costata altre 2mila/3mila sterline. Il Ministero dell’Interno britannico in un comunicato ha condannato la condotta delle agenzie e degli studi: “Chiunque venga scoperto a tentare di sfruttare il sistema dovrà affrontare la piena forza della legge, compresa l’espulsione dal Regno Unito”.