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Le principali mete gay-friendly per l’estate e non solo

Una guida alle 5 destinazioni più accoglienti al mondo per i viaggiatori LGBTQIA+, tra diritti, spiagge e vita notturna.

Le principali mete gay-friendly per l’estate e non solo

Costume & Società, Lifestyle

11 Agosto 2025

Di: Fabiano Esposito M.

Se stai scegliendo la prossima destinazione e ti piacerebbe una meta gay-friendly questa breve guida può fare al caso tuo. Che ti piaccia una gita in città o al mare può esserti utile sapere che esistono delle mete in cui l’omosessualità è del tutto accettata all’interno della società, mentre in altri, non è tollerata e in alcuni di questi vige addirittura la pena di morte.

Ogni anno viene redatto Gay Travel Index che, basandosi su una serie di fattori come: presenza di leggi antidiscriminazione, matrimonio egualitario, diritti delle persone transgender, adozioni per le coppie dello stesso sesso, LGBTQIA+ marketing, influenza religiosa, messa al bando dei pride, ostilità delle persone del posto, persecuzioni, omicidi a carattere omofobico e pene di morte e altri è possibile stilare una classifica dei paesi più gay friendly. Ad ogni campo viene assegnato un punteggio che determina il ranking del paese nella Global Index. Ai primi 5 posti della classifica con lo stesso punteggio troviamo:

  1. SPAGNA

La Spagna negli ultimi anni sta diventando un paese attrattivo non solo per gli italiani che cercano lavoro all’estero ma anche, e soprattutto, per le sue politiche all’avanguardia in ambito sociale. Il paese risulta essere tra i primi in Europa ad aver introdotto la settimana corta, di soli 4 giorni lavorativi a parità salariale ed è considerato come uno dei paesi più avanzati per i diritti LGBTQIA+ con leggi che riconoscono il matrimonio egualitario e l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso sin dal 2005. Di recente invece ha approvato la Ley Trans che permette alle persone maggiori di 16 anni di cambiare sesso senza intervento chirurgico.

Tra le mete preferite ci sono le Canarie. Con il clima mite tutto l’anno le Gran Canarie non si limitano solo a hotel e resort ma anche a spiagge stupende come Maspalomas. Oltre a quest’ultima abbiamo Montaña de Arena, dall’atmosfera bohemien, la spiaggia di Las Canteras, molto vicino al quartiere gay di Las Palmas de Gran Canaria, o la spiaggia dell’inglese. A Fuerteventura, spiccano le spiagge vergini, come Corralejo, Sotavento o Cofete. A Tenerife, la spiaggia della Tejita è la spiaggia LGBTQ per eccellenza, da visitare assolutamente, e la località nudista del Charco del Palo, a Lanzarote, offre un gran numero di piscine naturali da godere tranquillamente. Evento da non perdere è il Gala Drag Queen che si tiene su tutte le isole la settimana del Carnevale.

Nella Spagna continentale invece si distinguono le città di Torremolinos e Sitges considerate due perle del turismo LGBT spagnolo. La prima è conosciuta per le sue spiagge gay-friendly come Bananas Beach Club, Pariso Beach e il suo quartiere gay La Nogalera, in pieno centro, dove si trovano numerosi gay bar e discoteche oppure potete andare alla Sauna Miguel che dispone di una grande jacuzzi abilitata per 25 persone, oppure cenare al Poseidon o ne El Gato Lounge, una terrazza gay che è un gran posto per “tapear”. Sitges, a mezz’ora circa da Barcellona, è conosciuta per le sue spiagge, la sua vita notturna e il carnevale che l’hanno resa una delle mete più gay friendly della Spagna.

  1. PORTOGALLO

La Costituzione del Portogallo vieta qualsiasi forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale rendendo il paese uno dei pochi al mondo a sanzionare le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale sancito nella Costituzione. Ha legalizzato il matrimonio egualitario nel 2010 e nel 2016 le adozioni per le coppie dello stesso sesso.

La capitale Lisbona è una città affascinante e unica nel suo genere. I palazzi decorati con le tipiche mattonelle chiamate “azulejos” che rivestono numerose pareti in ogni angolo della città, O Castelo Sao Jorge e la Torre de Belem sono solo alcune delle attrazioni turistiche da visitare. La città è molto inclusiva con numerosi bar LGBT lungo la Pink Street conosciuta anche come la Gay Street lisboneta. Non tutti sanno inoltre che il Portogallo possiede delle piccole isole nell’Oceano Atlantico non lontanissime dalle coste dell’Africa Occidentale e sono le selvagge isole di Madera e l’arcipelago delle Azzorre, due gioielli della natura!

  1. MALTA

Nel cuore del Mediterraneo c’è una piccola isola che è stata a lungo dominio degli inglesi ma che oggi è un crogiolo di culture diverse, tra cui quella italiana. Malta è una meta sempre più popolare e nota per il turismo LGBTQIA+. Dal 2014 sono state introdotto diverse leggi che hanno garantito pari diritti alle coppie dello stesso sesso incluso il matrimonio, le adozioni e la tutela per la propria identità di genere. Tra le principali attrattive del paese abbiamo La Blue Lagoon di Comino con le sue acque cristalline e le isole vicine sono raggiungibili in barca tuttavia si affollano velocemente.

Non esistono spiagge gay ufficiali ma sono tutte gay-friendly. La più popolare è la Golden Bay mentre se cercate un po’ di tranquillità sono consigliate a baia di Fomm ir-Riħ, la baia di Ġnejna e la baia di Imġiebaħ raggiungibili anche in barca. I locali notturni più famosi per la comunità LGBT sono il Lollipop che richiama DJ internazionali e il Michelangelo.

  1. ISLANDA

Se invece non vi va di passare le vostre vacanze sulle spiagge ma cercate mete fresche per fuggire dal calore del sud Europa, l’Islanda potrebbe fare a caso vostro. Il suo nome significa proprio “isola di ghiaccio” ed è famosa per l’aurora boreale visibile da settembre a marzo e per il “sole di mezzanotte” ovvero quel periodo dell’anno, tra giugno e luglio, in cui il sole tramonta a mezzanotte per sorgere alle 03:00.  La capitale Reykjavìk conta appena 140 mila abitanti e l’omosessualità è qui accettata sin dal 1940 con l’abrogazione della legge che impediva i rapporti omosessuali. È stato uno dei primi paesi a introdurre le unioni civili nel 1996 e nello stesso anno è stata emanata una legge che proibisce le discriminazioni e i crimini d’odio basati sul genere e sull’orientamento sessuale. Nel 2010 è stato legalizzato il matrimonio egualitario e nel 2021 è stato riconosciuto legalmente il terzo genere, quello non binario.

La principale attività consigliata è il giro di tutta l’isola da fare on the road con un fuoristrada, in questo modo, è possibile vedere le meraviglie dell’Islanda e i paesaggi mozzafiato nonché lo straordinario fenomeno dei geyser.

I gay bar da visitare sono sicuramente il Kiki Queer bar che ha ospitato Drag Queen da tutto il mondo e Gaukirinn, locale ricco di storia e con spettacoli Drag.

  1. CANADA

Se invece desiderate scappare dall’afa Europea potete sempre rimpararvi oltreoceano, in particolare in Canada. L’omosessualità in Canada è stata depenalizzata nel 1969 e dal 2003 una serie di norme vietano la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Inoltre dal 2005 il matrimonio egualitario è legale così come le adozioni. Sebbene la capitale sia Ottawa si consiglia di visitare Toronto, Montréal e Vancouver.

Toronto è una meta glamour e perfetta per rilassarsi. Nel quartiere “The Village” situato lungo la Church Street, è possibile trovare locali notturni e negozi a tema LGBTQIA+ . I locali più amati sono Woody’s, che è famoso tra gli abitanti del posto per i suoi spettacoli drag dal vivo e su Gloucester Street, troverai una delle discoteche più iconiche del Village, Fly 2.0. Nella zona vicina è possibile visitare la CN Tower, il Royal Ontario Museum e l’Art Gallery of Ontario.

Montréal è la città più vibrante del Québec. Qui vi è una cospicua comunità francofona, per tanto il francese è lingua ufficiale insieme all’inglese. Anche qui il quartiere The Village è il fulcro della comunità gay e si estende da rue Saint-Hubert a Avenue Papineau. “Le Village” alla francese, è ricco di ristoranti etnici e attrazioni. La vita notturna LGBTQ+ non manca i principali locali sono Il Campus (1111 Rue Ste-Catherine Est), e lo Stock Bar (1171 Rue Ste-Catherine Est) con spogliarellisti e Lo Stud è per la gente bear e leather (1812 Rue Ste-Catherine Est). Evento da non perdere è il Divers Cité Festival che ha luogo in estate, dura una settimana e comprende uno spettacolo drag e un grande concerto con musica house.

Vancouver ospita una delle comunità queer più grandi del Canada e la maggior parte delle attività si svolge a Davie Village. Situato nel West End è vicino a molte spiagge e nel cuore del quartiere è possibile trovare le celeberrime strisce pedonali arcobaleno tra Bute e Davie Street. Lungo questa strada è possibile vedere una distesa di gay bar tra cui PumpJack Pub che attira un pubblico molto aperto. La discoteca più “in” di Vancouver è Celebrities con musica di tutti i tipi e Dj internazionali.

Davie Village