Referendum educazione affettiva, c’è il via libera della Cassazione
Superato il controllo sulle firme e gli ostacoli burocratici: il Comitato promotore ora attende l'ok della Corte Costituzionale.
La Corte di Cassazione ha dato il via libera al referendum sull’educazione affettiva. L’ufficialità è arrivata direttamente dai canali social del Comitato promotore. Cadono così i dubbi legati agli ostacoli burocratici e tecnici che, secondo diversi osservatori, avrebbero dovuto bloccare l’iniziativa sul nascere. Il primo passaggio formale, grazie ai volontari che hanno raccolto e depositato le firme, è andato in porto.
Quesito sull’educazione affettiva e il vaglio della Corte Costituzionale
Archiviata la verifica in Cassazione, l’iter prevede adesso il pronunciamento della Corte Costituzionale sull’ammissibilità del testo. Dal Comitato filtra fiducia sulla tenuta del quesito, mentre si chiude definitivamente la fase legata al conteggio delle sottoscrizioni e alle procedure tecniche.
La campagna sul territorio con scuole e terzo settore
Con l’attesa per la Consulta inizia la fase operativa della campagna informativa. Per far conoscere il quesito e organizzare incontri pubblici nelle città, i promotori hanno aperto alla partecipazione esterna. L’obiettivo è coinvolgere sul campo insegnanti, studenti, professionisti sanitari, realtà del terzo settore, associazioni e singoli cittadini.