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Keshet accordo con il coordinamento del Roma Pride: l’associazione ebraica lgbt sfila con le bandiere rainbow

L'esclusione del carro, la lettera a Gualtieri e la riconciliazione in vista della parata nella Capitale

Keshet accordo con il coordinamento del Roma Pride: l’associazione ebraica lgbt sfila con le bandiere rainbow

Pride

20 Giugno 2026

Di: Radio Pride

Keshet Italia esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto con il coordinamento del Roma Pride, che prevede l’ingresso della nostra associazione nel coordinamento a partire dal prossimo anno – si legge nel comunicato stampa diffuso dall’associazione ebraica queer -. Si tratta di un passo importante che rafforza e riconosce la necessità di dialogo, collaborazione e la partecipazione all’interno del movimento LGBTQIA+, nella convinzione che il confronto e il lavoro comune siano strumenti fondamentali per promuovere diritti, inclusione e uguaglianza. Anche quest’anno Keshet Italia partecipa con entusiasmo al Roma Pride. Attraversiamo la parata con i nostri corpi e con le nostre bandiere rainbow con la stella ebraica, simbolo della nostra associazione, delle nostre identità ed esperienze intersezionali, portando il nostro impegno quotidiano per una società aperta, plurale, democratica e rispettosa di tutte le soggettività”.

L’esclusione del carro e la lettera a Gualtieri

Inizia il corteo del Roma Pride, la parata che da oltre trent’anni celebra l’orgoglio e la lotta per i diritti della comunità, marcerà per le strade della metropoli. Un incipit travagliato con una storia a lieto fine, dopo le numerose polemiche che hanno accompagnato questa edizione del 2026. Pomo della discordia l’esclusione il 25 maggio del carro di Keshet dal corteo arcobaleno. “Non ci sono le condizioni”, avevano spiegato dal comitato organizzatore, chiarendo che il motivo della scelta sarebbe stato dettato dal rifiuto da parte dell’associazione ebraica lgbtqia+ di non prendere le distanze dal genocidio in corso a Gaza. A intervenire dopo una lettera – firmata da oltre duemila tra politici, attivisti e intellettuali e inviata al Campidoglio – il primo cittadino Roberto Gualtieri che ha contribuito a ricucire la spaccatura creando un tavolo di discussione e confronto. Riconciliazione riuscita almeno in vista dell’evento: Kesket è presente al Roma Pride in un’area più riservata e protetta. L’anno scorso gli esponenti  dell’associazione erano stati cacciati da alcuni manifestanti durante la Giornata dell’Orgoglio capitolina, una situazione delicata che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.