icon cerca

Parte il Pride Park, il Napoli Pride abbraccia la resistenza dei Pride di Odessa e Beirut

Al via la quarta edizione del Pride Park al Real Albergo dei Poveri. Attesi a Napoli gli attivisti e le attiviste dei Pride di Odessa e Beirut

Parte il Pride Park, il Napoli Pride abbraccia la resistenza dei Pride di Odessa e Beirut

News, Pride

19 Giugno 2026

Di: Radio Pride

Trent’anni esatti sono passati da quel “Jesce Sole” 1996 in cui Napoli scese in piazza per la prima volta a rivendicare i diritti delle persone LGBTQIA+. Oggi, la quarta edizione del Napoli Pride Park, in programma dal 18 al 28 giugno nella cornice del Real Albergo dei Poveri di Piazza Carlo III, sceglie di calarsi direttamente nelle urgenze del presente. Non si tratta solo di una celebrazione di traguardi locali, ma di una mobilitazione che guarda oltre i confini nazionali: la città si prepara infatti ad accogliere chi, per difendere la propria identità, rischia la vita in teatri di guerra e di profonda crisi.

La vocazione internazionale di quest’anno trova il suo momento più alto venerdì 26 giugno, quando il dibattito si aprirà alle voci dirette degli attivisti e delle attiviste in arrivo dai Pride di Odessa e Beirut, unendo idealmente il Sud Italia allo storico Stonewall Inn di New York. Un ponte umano che, nelle giornate per la Giornata Internazionale del Rifugiato del 21 e 22 giugno, darà spazio anche alle referenti del movimento iraniano “Donna, Vita, Libertà”, per testimoniare l’incrocio inevitabile tra le lotte civili e la resistenza contro i regimi oppressivi.

Napoli Pride 2026: il programma tra memoria storica, salute e il percorso del corteo

All’interno del villaggio, aperto a tutti con ingresso libero e gratuito, la memoria del movimento diventa materia viva per i cittadini e i visitatori. L’iniziativa “Art Pride Park!” racconta l’evoluzione dei diritti attraverso l’arte visiva, dalla retrospettiva fotografica sui trent’anni della manifestazione all’esposizione “Il coraggio della memoria Queer” di Paolo Valerio, fino alle riflessioni intergenerazionali stimolate dalla mostra di giocattoli storici curata da Vincenzo Capuano. Le dieci giornate scorrono dense di appuntamenti dal forte impatto umano, passando dal ricordo commosso di Ciro Ciretta Cascina, anima del movimento italiano, al racconto portato avanti dall’Associazione Trans Napoli sui transicidi o quello di Imma Battaglia sulla storia del movimento lgbtqi+ italiano. Il 25 giugno le radici storiche di Napoli troveranno voce con La Tarantina, madrina dell’evento e figura di riferimento dei femminielli nei Quartieri Spagnoli, cui è dedicato un docufilm firmato da Fortunato Calvino.

L’Albergo dei Poveri si trasforma anche in un presidio sanitario concreto e accessibile. In diverse giornate dell’evento, un check point dedicato alla prevenzione permetterà a chiunque di effettuare test rapidi, anonimi e gratuiti per HIV, sifilide ed epatite, offrendo al contempo un filo diretto con gli specialisti dell’Ospedale Cotugno. Il 23 giugno, proprio con i medici del polo ospedaliero, si farà il punto su trent’anni di progressi scientifici, dalle prime cure antiretrovirali all’uso odierno della profilassi PrEP e PEP.

La chiusura di questa intensa settimana di lavori si sposterà lungo le strade della città sabato 27 giugno, giorno in cui è attesa la sfilata vera e propria. Il grande corteo del trentennale muoverà i primi passi da Porta Capuana, attraversando le arterie principali fino a convergere in Piazza Dante. Qui, dopo i consueti interventi istituzionali e politici dal palco, lo spazio lascerà il posto alle 21:30 all’atteso Star Show curato da Diego Di Flora, unendo la rivendicazione politica al momento di aggregazione musicale.