Pescara, insulti di matrice omofoba e uno schiaffo all’artista di strada Umami
Una testimone: “Ora basta al silenzio omertoso che regna sovrano in questa città”
“Gli episodi dettati da omofobia estrema devono terminare soprattutto se vogliamo guardare al futuro con gioia e speranza”. Con queste parole l’artista di strada abruzzese Ottavio Forcucci, in arte Umami, intervistato dall’emittente televisiva Rete8 ha commentato l’aggressione di natura omofoba di cui è stato protagonista il 21 settembre. Secondo il racconto il performer si stava esibendo in una piazza di Pescara quando un uomo di sessant’anni, che stava assistendo allo spettacolo, si è avvicinato e l’ha colpito con uno schiaffo rivolgendogli insulti omofobi. “Mi ha chiamato frocio e ha pensato di tirarmi una sberla dopo una canzone particolare che si chiama ‘Musica simpatica’”, ha spiegato sul suo profilo Instagram.

Il video
L’artista, originario di Pescara, che vive a Londra e gira il mondo con i suoi show on the road ironici caratterizzati da canzoni e balletti, ha denunciato pubblicamente l’accaduto. “Sfortunatamente lunedì 21 settembre verso le 18.00 in pieno centro di Pescara, un uomo, che credevo fosse persona tranquilla visto che aveva assistito alle mie due precedenti performance – spiega Umami – mi ha tirato uno schiaffo a mano aperta procurandomi un dolore allo zigomo sinistro e alla parte esterna dell’occhio. È stato un dolore psicologico, uno shock molto traumatizzante. Ho provato a continuare il mio spettacolo invano perché la mia voce si spezzava. Il pubblico è rimasto attonito di fronte a tutta questa violenza e i miei amici hanno subito allertato le forze dell’ordine, che sono arrivate tempestivamente. Questi episodi dettati da omofobia estrema devono terminare soprattutto se vogliamo guardare al futuro con gioia e speranza”.
Le amiche
“Il mio appello è rivolto alle forze dell’ordine, alle istituzioni e al sindaco Carlo Masci per la gravissima aggressione di radice omofoba che ha colpito il mio caro amico Ottavio nella nostra amata Pescara – ha dichiarato Valeria D’Alonzo ai microfoni di Rete8 -. Vogliamo denunciare l’accaduto e dire basta al silenzio omertoso che regna sovrano in questa città”. Graziana Pavone era presente durante l’aggressione e ha affermato che l’episodio ha lasciato l’amaro in bocca a tutti i presenti. “C’è stato un signore che ha cercato di aiutare – ha spiegato l’amica di Umami – e si è messo davanti a questo soggetto per difendere Ottavio. Vorrei ringrazialo”.
