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Re Carlo annuncia il divieto delle terapie di conversione per le persone trans, pronta una bozza di legge

La promessa era stata fatta nel 2018 e nel 2021 dai governi presieduti dai primi ministri Theresa May e Boris Johnson poi caduta nel dimenticatoio

Re Carlo annuncia il divieto delle terapie di conversione per le persone trans, pronta una bozza di legge

Diritti civili, News, Omofobia, Politica, Salute, Transfobia

15 Maggio 2026

Di: Radio Pride

Il governo britannico si è impegnato a vietare le terapie di conversione anche per le persone transgender. Secondo quanto si legge sul sito della testata giornalistica ‘PinkNews’, sarebbe pronta una bozza di legge preliminare sugli interventi ripartivi, che è stata inclusa nel discorso di Re Carlo mercoledì scorso, delineando il programma legislativo del partito Laburista per la prossima sessione parlamentare. Non è la prima volta che nel Regno Unito si cerca di affrontare questo tema, l’impegno era stato preso nel 2018 dal governo presieduto da Theresa May e in seguito da quello di Boris Johnson, tutte intenzioni cadute nel dimenticatoio. “Quattro diversi primi ministri hanno promesso di vietare queste abominevoli pratiche di conversione, quindi questa è una situazione inaccettabile”, aveva dichiarato in precedenza in un comunicato Simon Blake, ceo dell’organizzazione no-profit Stonewall.

Le pratiche di conversione

“Il mio governo presenterà un disegno di legge per vietare le pratiche abusive di conversione”, ha annunciato il 77enne Carlo nel suo speech pronunciato alla Camera dei Lord britannica, secondo quanto si apprende dal Washington Blade’, giornale LGBTQ+ degli Stati Uniti. Il governo avrebbe definito le pratiche abusive e illegali mantenendo al momento l’impegno elettorale preso con i cittadini nel 2024. I funzionari affermano che “il divieto sarà mirato con attenzione per evitare di interferire con l’assistenza sanitaria legittima per coloro che stanno esplorando il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere”. La legge riguarderà solo il Galles e l’Inghilterra, perchè il diritto penale è devoluto alle altre nazioni del Regno Unito, mentre la norma sarà pubblicata per un esame preliminare al fine di consentire il contributo di esperti e parti interessante. L’associazione benefica Stonewall in difesa dei diritti rainbow aveva fatto già sentire la sua voce senza risparmiare le critiche. “Le pratiche di conversione continuano a causare danni profondi alla comunità LGBTQ+. Non c’è posto per questo abuso nel Regno Unito. Ma la campagna continua: non permetteremo al governo di abbandonare questa legge fondamentale”.

I dati degli studi

Secondo i dati e le cifre – riprese dall’associazione francese ‘ACT’ (Against Conversion Therapy) che ha promosso l’iniziativa di 1.1 milioni di cittadini dell’UE finita sul tavolo della Commissione europea con un “no di fatto” – “il ‘National LGBT Survey’ del Regno Unito (2017) rivela che al 5% dei rispondenti è stata offerta una conversione nel tentativo di ‘curarli’ dall’essere lesbiche, gay, bisessuali o transgender (LGBT) e il 2% ha dichiarato di essere stato sottoposto a una terapia di conversione. Mentre il 4% dei rispondenti transgender ha subito una terapia di conversione e l’8% ha riferito di aver ricevuto un’offerta in tal senso”.