Roma ospiterà il Congresso Mondiale dei Pride nel 2027
Colamarino (Circolo Mario Mieli): Una sfida al governo e un faro di resistenza contro la regressione globale dei diritti.
A oltre venticinque anni dallo storico WorldPride del 2000, Roma torna ad essere il cuore pulsante del movimento LGBTQIA+ internazionale. Roma Pride e il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli hanno annunciato ufficialmente che la Capitale ospiterà, nel novembre 2027, il 45ª Annual General Meeting & World Conference (GM&WC) di InterPride.
Scelta dai delegati internazionali durante l’ultimo congresso dell’organizzazione, la candidatura romana ha superato la concorrenza confermando il ruolo storico e politico della città nel panorama dell’attivismo globale.
Una risposta politica
Roma 2027 non sarà solo una conferenza, ma una risposta diretta e collettiva a un clima politico globale sempre più ostile. Lo spirito dell’evento trae ispirazione dalla resistenza vista al Pride di Budapest 2025, dove 200.000 persone hanno sfidato i divieti del governo Orban, e guarda con preoccupazione alla situazione in Turchia, Bulgaria e Russia, così come alla regressione dei diritti — specialmente quelli delle persone trans — in democrazie occidentali come USA, Regno Unito e Germania.
Mario Colamarino, Presidente del Circolo Mario Mieli e Portavoce del Roma Pride, definisce questa vittoria come un segnale inequivocabile rivolto anche alla politica interna:
«Accogliere la GM&WC 2027 è un onore e una grande responsabilità. Oggi viviamo in un momento storico in cui le destre vogliono vederci sparire: cancellano i nostri diritti, negano tutele alle famiglie LGBTQIA+ e ai loro figli, e ostacolano l’educazione affettiva nelle scuole. La scelta di Roma è una sfida diretta al governo italiano. Gli occhi del mondo sono puntati su di noi: Roma 2027 dimostrerà che la nostra comunità esiste, resiste e costruisce il futuro.»
L’evento
L’evento, della durata di quattro giorni, porterà a Roma circa 600 delegatə internazionali in rappresentanza di oltre 400 organizzazioni. Il programma prevede:
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Workshop di formazione e sviluppo competenze.
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Sessioni plenarie sulle grandi questioni globali (migrazioni, crisi geopolitiche, salute e sicurezza).
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Caucus tematici.
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Attività culturali e di networking aperte alla città.
Una novità significativa sarà il programma pre-conference (il giorno prima dell’apertura), dedicato specificamente alle comunità Trans, Non-binary, Gender Non-Conforming, Intersex e BIPOC, per condividere strategie di advocacy mirate.
Il sostegno internazionale
L’assegnazione è stata accolta con entusiasmo dai vertici di InterPride. I co-presidenti Rahul Upadhyay e Rick Andre hanno dichiarato: «Esprimiamo il nostro ringraziamento a Roma Pride per la leadership lungimirante. Il loro lavoro ci permette di tornare a Roma per costruire sul lascito di chi ci ha preceduto. Sarà un momento unico di collaborazione e ispirazione per il movimento globale.»
Verso il 2027
La strada verso il congresso servirà anche a rafforzare la rete dei Pride italiani, creando nuove alleanze con la società civile e le istituzioni. Le registrazioni per l’evento apriranno ufficialmente a ottobre 2026.
L’organizzazione è affidata a InterPride e al Circolo Mario Mieli in qualità di local host.
Contatti per informazioni:
congressomondialepride27@romapride.it
info@mariomieli.org
