“Ciò che siamo è la nostra vera natura”: le curiosità che rendono la cantante country Dolly Parton un’icona lgbtqia+
Ci lascia all’età di 80 anni l’artista di "I Will Always Love You”. La star è stata fonte di ispirazione per Miley Cyrus e Beyoncé
Bandiere a mezz’asta negli Stati Uniti e fiori davanti al murale di Nashville per ricordare Dolly Parton: una bambola bionda cotonata che si muoveva al ritmo della country music, senza avere paura dei giudizi. La leggenda della musica a stelle e strisce ci ha lasciato martedì 25 agosto all’età di 80 anni dopo avere combattuto contro un tumore. Nata in una famiglia rurale del Tennessee, il suo volto unico e inconfondibile ha fatto la storia, un look in stile drag queen caratterizzato da vistose parrucche, conservate nel parco divertimenti da lei fondato nel 1986, “Dollywood”. Nel 1996 gli scienziati che clonarono la prima pecora, a partire da una cellula della ghiandola mammaria, decisero in onore delle sue forme, del décolleté di chiamarla come lei, Dolly. La sua vita, all’insegna dell’arte e della filantropia, ha ispirato personaggi come Shania Twain e Miley Cyrus, con la quale ha condiviso la scena nella fortunata sitcom “Hannah Montana”. Dalla pubblicazione di decine di album in studio al finanziamento per la ricerca di un vaccino contro il Coronavirus fino alla composizione, nello stesso giorno, di due dei suoi brani più celebri “I Will Always Love You” del 1973 – reso famoso dalla cover di Whitney Houston nel film “The Bodyguard” (1992) – e “Jolene”, reinterpretata da Beyoncé nel 2024 nel disco “Cowboy Carter”. Per la comunità lgbtqia+ la sua figura ha avuto un ruolo centrale nel riconoscimento della causa queer.
Nessuno ci può giudicare
Nel 2023 negli Stati Uniti si moltiplicano le norme contro le persone trans e il Tennessee – lo stato natale dell’artista – tenta di introdurre il divieto sui drag show in pubblico. In un’intervista a “Hollywood Reporter” – si legge sul sito Pinknews – Dolly dichiara che le persone trans “non possono farci nulla, proprio come io non posso farci nulla riguardo al mio essere Dolly Parton”. Brigitte Bandit è una performer di Austin, che nel 2023 si è battuta contro le leggi del Texas ostili al mondo drag. Ha affrontato le udienze in tribunale e ha usato i social media per sensibilizzare l’opinione pubblica. Si racconta che Dolly Parton abbia voluto regalarle qualcosa per risollevarle il morale dopo un periodo travagliato: una chitarra autografata e tempestata di gioielli. L’artista ha inoltre dichiarato: “C’è un po’ di tutto nella mia famiglia e tra i miei collaboratori… persone transgender, gay, lesbiche. Ci sono alcolisti e tossicodipendenti: tutto questo all’interno della mia stessa famiglia. Vedo quanto soffrano per certe cose e so quanto siano autentici. Se c’è qualcosa da giudicare, spetta a Dio farlo. Ma siamo tutti figli di Dio e ciò che siamo è la nostra vera natura”.

TikTok
Nel dicembre 2022, la cantante approda sul social TikTok e in poche ore mezzo milione di follower inizia a seguire il suo account. Per ringraziare i fan arcobaleno realizza un montaggio video accompagnato dalla didascalia “Siete tutti così creativi”, che raccoglie al suo interno filmati di artisti e drag queen che si erano travestiti in stile Dolly Parton (tra questi figurano Dylan Mulvaney, Jan Sport e Shuga Cain).
Il matrimonio egualitario
Nel 2009, la conduttrice di talk show Joy Behar ipotizza che le origini della musicista country nata nello stato repubblicano del Tennessee, lasciassero presumere che non avrebbe sostenuto la causa lgbt. “È vero – ammise ironicamente Dolly -. Dico sempre: “Certo, perché non dovrebbero potersi sposare? Devono soffrire come tutti noi”.
Gli album e i brani
Nell’album del 1991 “Eagle When She Flies”, è racchiuso il brano “Family” che contiene un inno coraggioso nei confronti della comunità queer: “C’è chi fa il predicatore. Chi è gay, chi è tossicodipendente, alcolizzato o un emarginato. Ma nessuno viene respinto quando si tratta di famiglia”. L’artista country, madrina di Miley Cyrus, ha cantato insieme alla figlioccia “Rainbowland” e ha interpretato il celebre pezzo “Travelin’ Thru” per il film“ Transamerica” (2005). La pellicola, diretta da Duncan Tucker, ha come protagonista Felicity Huffman nei panni di una donna transgender che intraprende un viaggio on the road per ricongiungersi con il figlio. La canzone è diventata un cult per il movimento.
