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Palermo, il ritratto di Frida Kahlo si trasforma in danza con la coreografa Sofia Nappi

Lo spettacolo “The Fridas”, in scena da domenica 25 ottobre in occasione del Prima Onda Fest, sfida gli stereotipi sulla mascolinità 

Palermo, il ritratto di Frida Kahlo si trasforma in danza con la coreografa Sofia Nappi

Cultura Queer, Musica e teatro, News

23 Ottobre 2026

Di: Radio Pride

Due uomini, i loro corpi in movimento si interrogano sul concetto di mascolinità. La coreografa Sofia Nappi approda a Palermo per mettere in scena domenica 25 ottobre “The Fridas”, in occasione della settima edizione di Prima Onda Fest: uno spettacolo di danza dedicato alla pittrice messicana Frida Kahlo, che con i suoi quadri ha dato vita a un surrealismo ancestrale caratterizzato da pennellate forti e colori decisi. L’opera, che ha come location  i Cantieri Culturali alla Zisa, si ispira al celebre dipinto dell’artista e affronta temi di attualità come l’identità, la vulnerabilità maschile e gli stereotipi di genere. Il duetto, sul palcoscenico alle 19.30,  esplora il rapporto tra forza e fragilità attraverso le visioni della direttrice artistica della compagnia Komoco.

L’opera

Lo spettacolo, che si ispira alla celebre opera “Le due Frida” del 1939, il doppio autoritratto realizzato poco dopo il suo divorzio da Diego Rivera, riprende uno degli immaginari più potenti dell’artista messicana: “due versioni di sé sedute fianco a fianco, le mani intrecciate, i cuori esposti e collegati da una vena. Un’immagine in cui dolore e legami diventano visibili, e la fragilità si mostra senza filtri”, si legge nel comunicato della presentazione. Si parte dalla dualità, dalla scissione dei copri, i danzatori Paolo Piancastelli e Adriano Popolo Rubbio danno vita a un duetto fatto di complicità, tensioni e contrasti. “Nella coreografia di Sofia Nappi, il passaggio dalla tela al movimento diventa un’indagine sulle diverse identità che convivono in ciascuno di noi e sulle aspettative sociali che le condizionano –  scrivono -. Due corpi maschili esplorano così emozioni e contraddizioni, mettendo in discussione i modelli convenzionali di virilità e lasciando spazio a una mascolinità più complessa e vulnerabile”.

 

Sofia Nappi

Coreografa e direttrice artistica della compagnia Komoco, Sofia Nappi porta le proprie creazioni in istituzioni e festival europei e internazionali, lavorando anche per compagnie come Nederlands Dans Theater 2, Scottish Dance Theatre, Ballet BC e Staatsoper Hannover. La sua ricerca attraversa danza, teatralità ed espressività, con una particolare attenzione alla dimensione istintiva ed emotiva del movimento. La sua presenza a Palermo comprende anche il KC Workshop, in programma sabato 24 ottobre (dalle 16 .00 alle 19.00) e domenica 25 ottobre (dalle 11.00 alle 14.00) presso la sala Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa: un percorso di esplorazione del linguaggio fisico di Komoco, che invita a sperimentare nuove possibilità espressive del corpo. Nappi parteciperà inoltre, venerdì 23 ottobre alle 9.30, a Discorsi sulla danza, incontro con le studentesse e gli studenti del Liceo coreutico Regina Margherita insieme a Michael Incarbone e Marta Bichisao, a cura di Emilia Guarino e Giovanna Velardi.

Il festival

Giunto alla settima edizione, il Prima Onda Fest nasce nel 2010 e ha come focus le arti performative costa sud di Palermo. Dal centro alle periferie, dalla scena internazionale alle comunità locali, si attraversano “i diversi linguaggi del contemporaneo in un arcipelago di visioni”. La manifestazione, sotto la direzione generale di Sabino Civilleri, porta nella città dal 18 ottobre al 17 novembreß la ricerca artistica contemporanea, mettendo in relazione protagonisti internazionali, artisti siciliani e nuove generazioni attraverso spettacoli, laboratori e incontri.

Gli appuntamenti

Il tema dell’identità  è protagonista anche degli altri appuntamenti della sezione “Approdi”, che prosegue fino al 17 novembre. Venerdì 23 ottobre alle 21, allo Spazio Zero, “Trickster” di Marta Bichisao e Vincenzo Schino, con Luca Piomponi, mette in scena un corpo che attraversa e sovverte le regole e le convenzioni, tra riferimenti cinematografici e arti visive. Alle 22 segue “Bar del Molo”, il progetto musicale di Cico Messina che intreccia jazz, funk, world music e cultura siciliana, mentre nel pomeriggio (alle 17.30) al Centro internazionale di fotografia Letizia Battaglia, sarà presentato “Semi e creature”, il libro d’artista di Valentina Parlato.

Sabato 24 ottobre (alle 20.30), Michael Incarbone e Max Gomard presentano “We Are Who We Are”, performance che affronta il peso degli stereotipi nella costruzione dell’identità individuale e collettiva, tra autenticità e rappresentazione.

Domenica 25 ottobre, subito dopo “The Fridas”, il programma continua (alle 21.00) con “Loveland-Interno” di Roberto Rustioni, nato da un percorso di ricerca con giovani interpreti siciliani intorno all’opera di Raymond Carver, per esplorare ciò che resta nascosto nelle relazioni affettive. In mattinata, alle 9.30, “La Kalsa in tasca”, a cura di Palma Nana, propone un’esplorazione urbana partecipata del quartiere della Kalsa.