La ministra Roccella attacca la sentenza della Corte di Bari: “Un figlio con tre genitori, cosa apre sul piano della poligamia?”
“Non c’è un certo affollamento in questa famiglia?”, ha dichiarato durante la trasmissione televisiva ‘Cinque Minuti’ il giornalista Bruno Vespa
“Il problema non sono i due padri, ma i tre genitori. Questo per esempio cosa apre sul piano della poligamia? Cosa apre sul piano dell’utero in affitto?”. Non le manda a dire la ministra Roccella, il giorno dopo la sentenza definitiva della Corte d’Appello di Bari che ha riconosciuto per la prima volta in Italia un bambino di quattro anni con due padri (di cui uno biologico) e una madre. Superando tutte le barriere amministrative, il tribunale ha disposto la trascrizione di un’adozione già formalizzata in Germania. Durante la trasmissione televisiva ‘Cinque Minuti’ del 12 maggio, il conduttore Bruno Vespa si è rivolto all’ospite in studio Chiara Braga, capogruppo del Partito Democratico alla Camera, dicendo provocatoriamente: “Non c’è un certo affollamento in questa famiglia?”. La parlamentare ha risposto: “Io credo che la scelta della Corte d’Appello abbia ribadito la conformità di questa decisione. La valutazione è stata fatta nel preminente interesse del minore […] Un segnale per il fatto che oggi le famiglie sono caratterizzate da una pluralità di situazioni, ma al primo posto ci deve essere sempre il benessere e l’interesse del bambino”.
La poligamia
Durante la puntata il giornalista ha chiesto alla ministra della Famiglia e per le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, di commentare la sentenza definitiva. “Non si tratta di essere contrari al provvedimento, è proprio l’idea di famiglia che comincia a essere profondamente ferita e destrutturata – ha spiegato -. Il problema non sono i due padri, ma i tre genitori. Questo per esempio cosa apre sul piano della poligamia? Cosa apre sul piano dell’utero in affitto?”. Vespa corregge la ministra dicendo che in questo caso non si tratterebbe di maternità surrogata. “Se si moltiplicassero casi di questo genere, è evidente che sia un modo per aggirare la questione dell’utero in affitto – ha concluso Roccella -. La famiglia può essere fatta da quattro o cinque genitori? Torniamo a un’idea di famiglia composta da un padre e una madre legati da un rapporto che è generativo”.
Visualizza questo post su Instagram