Premio Antinoo Movie 2026: “Embrasse-moi” trionfa al Benevento Social Film Festival
Il corto di Hristo Todorov ci sbatte in faccia la solitudine nell'era delle app di incontri. Ecco il senso profondo dell'evento nato da un'idea di Francesco Tomasiello.
E alla fine, a volte, un banale incontro nato su un’app di appuntamenti può trasformarsi in uno specchio in cui guardare le nostre solitudini. È questa l’anima vibrante di “Embrasse-moi”, il cortometraggio che si è appena portato a casa l’ottava edizione del Premio Antinoo Movie 2026, celebrato grazie alla forte collaborazione con lo storico festival campano.

Benevento Social Film Festival con le scuole
Benevento Social Film Festival (e la visione di Francesco Tomasiello)
Il Benevento Social Film Festival, arrivato oggi alla sua diciottesima edizione, non è la solita passerella cinematografica. Ideato da Francesco Tomasiello, è un vero e proprio laboratorio emotivo che usa i film per raccontare diritti, inclusione e storie di coraggio quotidiano (non a caso “Eroi” era il tema di quest’anno). Per capire la forza di questo progetto, basta proprio leggere la dichiarazione del suo creatore: «Il nostro traguardo più importante è aver avvicinato migliaia di giovani a un cinema che insegna a guardare oltre le apparenze, a riconoscere le fragilità degli altri e a interrogarsi sul mondo. Il cinema sociale non pretende di offrire soluzioni, ma può contribuire a formare coscienze più attente. Ed è da qui che vogliamo continuare a costruire il futuro del Festival».

Francesco Tomasiello
Il Premio Antinoo Movie 2026 va a Hristo Todorov
Durante le giornate del festival, i riflettori si sono accesi sul premio di Antinoo. Il riconoscimento è stato materialmente consegnato da Antonello Sannino nelle mani di Hristo Todorov, brillante regista di origini bulgare che però vive e crea il suo cinema in Francia con la seguente motivazione: «Il premio Antinoo Movie 2026 viene conferito a Embrasse-moi di Hristo Todorov per la raffinata sensibilità con cui trasforma l’effimero incontro di un’app per appuntamenti in un intimo e autentico viaggio emotivo. Attraverso una regia delicata ed elegante, l’opera esplora il contrasto tra solitudine moderna e bisogno di connessione profonda, ricordandoci che, anche nell’era del disimpegno, basta darsi il tempo di ascoltarsi per riscoprire il valore autentico dei sentimenti!».

Il giovane Alex di Embrasse-moi
La trama di “Embrasse-moi”: l’amore ai tempi delle app di incontri
La storia sembra una di quelle che tutti, almeno una volta, hanno sentito o vissuto, ma poi ti spiazza. Tutto si consuma in una camera da letto. Il giovane Alex e il più affascinante e maturo Philippe si incontrano per quello che dovrebbe essere sesso senza pensieri, la classica dinamica veloce da app di incontri. Quando però Alex fa per andarsene, scopre qualcosa di inaspettato sul suo padrone di casa. Da quel momento, le regole del gioco e della serata saltano per entrambi. Todorov prende di mira la nostra società frivola, quella dove basta un click per trovare (e poi scartare) un partner temporaneo, e ci dimostra che il vuoto che abbiamo dentro si può ancora colmare. Come? Semplicemente frenando. Smettendo di scappare e dandosi il tempo, una buona volta, di conoscersi e di ascoltarsi per davvero.

Hristo Todorov