Assemblea Nazionale PD a Roma, Schlein: “Approveremo il matrimonio egualitario, innaturale è solo l’odio”
La segretaria dem mette al centro dell'agenda politica il contrasto all'omotransfobia e i diritti civili, rispondendo agli attacchi social contro la giovane coppia di Cesenatico.
Sotto il tetto del centro congressi Nuvola all’Euro di Roma si sono ritrovati in 960, i delegati e le delegate dell’Assemblea Nazionale del Partito Democratico, per un passaggio politico che va ben oltre il burocratese degli statuti. Sul tavolo, in un clima da piena campagna elettorale, c’è infatti il ritocco all’articolo 8 dello Statuto dem. Una mossa tecnica ma tutta politica, necessaria per evitare scossoni interni e permettere a Elly Schlein di tirare dritto alla guida del partito fino alle prossime elezioni politiche.
Elly Schlein contro il governo. Il nodo stipendi e rabbia sociale
Dal palco romano la leader dem non usa giri di parole e sceglie un registro chiaro e diretto per fotografare la distanza tra Palazzo Chigi e il Paese reale. La gente fa fatica, gli italiani oggi sono “più poveri e incazzati”, dice senza troppi filtri, mentre chi governa fa finta di nulla e ignora il problema. Per il PD la bussola resta una sola: saldare le battaglie sul lavoro a quelle sulle libertà individuali, perché i diritti sociali e quelli civili non possono viaggiare su binari separati.
Matrimonio egualitario e fine vita nel programma PD
Ed è proprio sul terreno delle libertà che la segretaria alza la posta, prendendo un impegno diretto davanti alla platea dem. L’obiettivo dichiarato è arrivare all’approvazione di due provvedimenti fermi al palo da troppo tempo in Italia, ovvero una legge sul matrimonio egualitario e una norma sul fine vita. Nessuna timidezza, insomma, su quei temi che in passato avevano spesso fatto discutere le diverse anime del partito.
Il caso di Cesenatico e la nuova legge contro l’omotransfobia
A scaldare la sala è soprattutto il passaggio dedicato alla vicenda di Cesenatico, dove due ragazzi hanno condiviso sui social la foto di un bacio per festeggiare un compleanno, finendo sommersi dagli insulti degli hater. Uno scatto fatto dalla nonna — convinta che alla fine l’amore vinca su tutto — trasformato da qualcuno nel pretesto per una gogna digitale.

Schlein esprime totale solidarietà alla coppia e ribalta la questione contro chi vorrebbe imporre il silenzio: a doversi vergognare sono solo gli omofobi, perché l’unica cosa davvero contro natura è il loro odio. Da qui la promessa di riportare in aula una legge contro l’omotransfobia, riprendendo quel percorso che la destra aveva bloccato qualche anno fa allontanando l’Italia dagli standard del resto d’Europa.