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Associazioni LGBTQIA+ chiedono incontro al Presidente della Repubblica in vista del 17 maggio

Cresce il clima d'odio nel Paese verso le persone LGBTQIA+. Italia ultima tra i fondatori UE per tutela diritti

Associazioni LGBTQIA+ chiedono incontro al Presidente della Repubblica in vista del 17 maggio

Politica

24 Marzo 2025

Di: Radio Pride

In vista della Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia del 17 maggio, le associazioni LGBTQIA+ italiane hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo un incontro per discutere della crescente ondata di odio e discriminazione che la comunità sta affrontando nel Paese.

Aumento esponenziale del clima d’odio

Nel testo della lettera, le associazioni esprimono profonda preoccupazione per l’aumento esponenziale del clima d’odio motivato sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, sottolineando come i casi di cronaca siano raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2024. Vengono citati dati allarmanti, come quelli dell’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali (FRA), secondo cui il 57% delle persone LGBTQIA+ in Italia è costretta a nascondere la propria identità e oltre un terzo evita alcuni luoghi pubblici per paura di aggressioni.

Caccia alle streghe per famiglie arcobaleno e persone transgender

Le associazioni denunciano inoltre il vuoto normativo che lascia le famiglie arcobaleno in balia di contenziosi giudiziari e la crescente “caccia alle streghe” contro le persone transgender, in particolare gli adolescenti, che aumenta esponenzialmente il rischio di depressione e suicidio. Viene inoltre sottolineata la persistenza delle cosiddette “pratiche di conversione”, definite torture dalle Nazioni Unite, e la violenza subita dalle persone intersex.

Italia ultimo Paese fondatore UE per tutela persone LGBTQIA+

La lettera evidenzia come l’Italia sia l’ultimo Paese fondatore dell’UE in tema di tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+, posizionandosi al 36° posto del report di ILGA Europe su 48 Paesi. Le associazioni chiedono un cambio di passo delle istituzioni per contrastare e prevenire odio, pregiudizi e violenza, partendo dai contesti educativi.

Richiesta di un incontro con il Presidente

L’appello si conclude con la richiesta di un incontro con il Presidente Mattarella, affinché possa ascoltare le preoccupazioni e le istanze della comunità LGBTQIA+ e contribuire a promuovere una cultura dei diritti, delle libertà e del rispetto reciproco. Le associazioni auspicano che il Presidente, quale garante della Costituzione, possa restituire alla comunità LGBTQIA+ quello spirito di vicinanza istituzionale che sentono essersi affievolito.

La lettera è sottoscritta dalle associazioni:

Arcigay Nazionale – Associazione LGBTQIA+ Italiana, Famiglie Arcobaleno APS, MIT – Movimento di Identità Trans, Agedo Nazionale – AGEDO – Associazione genitori, parenti, amiche e amici di persone LGBT+, ALFI – Associazione Lesbica Femminista Italiana APS, Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”, Gaynet – Formazione e Comunicazione LGBTI, EDGE – Leaders for change, Rete Genitori Rainbow, ACET – Associazione per la Cultura e l’Etica Transgenere, Libellula Italia APS, Gruppo Trans Bologna, Certi Diritti, Intersex Esiste APS, GenderLens, T Genus, Agapanto aps. Anzian* LGBTQ+, Gay Center – LGBT+ Center, ETS Pride Vesuvio, Antinoo Arcigay Napoli, Associazione Quore APS, APS Pochos Napoli 2012 ASD, ALA Milano ONLUS – Sportello Trans, Omphalos APS, Associazione Consultorio transgenere, Ygrò A.p.s., SAT Pink Aps, Associazione ARC Odv Cagliari, Baa Ba’ Aps, Tenda di Gionata, NUDI – Nessuno Uguale Diversi insieme