“Siete contro natura”, il volantino omofobo diffuso da un’associazione cattolica all’Università di Salerno
La risposta a RadioPride del presidente di 'Crociata Cattolica per la regalità di nostro Signore Gesù Cristo': “Non è il mio pensiero, è quello della Chiesa cattolica. Non voglio rilasciare interviste o dichiarazioni"
“Non è il mio pensiero, è quello della Chiesa cattolica. I miei volantini sono chiari, sono i pensieri dei santi. È quello che ha detto sempre la Chiesa cattolica tradizionale e che questa Chiesa oggi purtroppo non riafferma nel modo più accurato possibile. Non voglio rilasciare interviste o dichiarazioni”. Taglia corto al telefono Gianluca Martone, presidente e fondatore di ‘Crociata Cattolica per la regalità di nostro Signore Gesù Cristo‘, l’associazione che ha scritto di proprio pugno le parole, a caratteri cubitali, stampate sui volantini omotransfobici, distribuiti ieri mattina al Terminal dell’Università degli Studi di Salerno. Due uomini si cingono in un abbraccio, il loro “peccato impuro” è di essere “contro natura”. Un vizio che “grida vendetta al cospetto di Dio”. La notizia è circolata dopo la pubblicazione di un post su Instagram del profilo di ‘Spotted.Unisa’ (@spotted.unisa), che ha denunciato la campagna discriminatoria rivolta alla comunità lgbtqia+ da parte dell’associazione tradizionalista, che in passato ha realizzato altre campagne pubbliche contro l’aborto.

La risposta di OGEPO
Abbiamo provato a contattare OGEPO, l’Osservatorio interdipartimentale per gli Studi di Genere e le Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Salerno, per chiedere un commento. Non hanno voluto rilasciare dichiarazioni, ma ci hanno fatto sapere che al momento “c’è solo un video che gira sui social” e stanno cercando di fare chiarezza sull’accaduto. Dura, invece, la replica di Arcigay Salerno, che in una nota ha dichiarato che si tratta di “espressioni violente, medievali e disumanizzanti, che non possono essere archiviate come semplici opinioni religiose. Quelle parole hanno un peso politico e sociale preciso: alimentano odio, stigma e discriminazione, soprattutto nei confronti di giovani persone lgbtqia+ che vivono già condizioni di fragilità, isolamento e paura”. Emanuele Avagliano, presidente di Arcigay Salerno ha affermato che “siamo davanti alla diffusione pubblica di messaggi che indicano intere persone come sbagliate, impure e contro natura. È un linguaggio che storicamente ha giustificato emarginazione, violenze psicologiche, discriminazioni familiari e sociali. Ed è gravissimo che tutto questo avvenga dentro uno spazio universitario”.